Nardò, alloggi comunali: i criteri per entrarci definitivamente e i motivi di esclusione

VIA CRISPI CASE POPOLARINardò. Scade il 30 aprile il termine per presentare la domanda per ottenere l’assegnazione dell’alloggio popolare occupato senza averne titolo. Chi infatti in questi anni si è “insediato” in una casa di proprietà pubblica, in questo caso comunali, scavalcando graduatorie e assegnazioni, può adesso provare a regolarizzare la propria posizione con questa sanatoria. In città il problema è ricorrente: le cronache degli ultimi anni raccontano di occupazioni abusive in via Crispi (nella foto) e in via Carrino (dove erano state realizzate abitazioni riservate ad anziani  soli), passando per via Duca D’Aosta.

Ad annunciare ora questa sorta di “condono abitativo” sono il sindaco Marcello Risi ed il suo vice Carlo Falangone, assessore con delega all’Emergenza abitativa. Si potranno avvalere di tale provvedimento i nuclei familiari in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale del 7 aprile 2014. Non potrà invece richiedere un alloggio chi gode di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altri immobili, chi ha già ricevuto o riceverà l’assegnazione di alloggi realizzati con contributi pubblici e chi, fuori dai casi previsti dalla normativa, ha ceduto in locazione l’alloggio assegnatogli in precedenza. «L’Amministrazione comunale – hanno spiegato Risi e Falangone – ha previsto la possibilità di rateizzazioni molto vantaggiose. Saranno esclusi coloro che hanno occupato l’immobile commettendo il reato di violazione di domicilio e coloro che hanno riportato condanne penali per reati di criminalità organizzata con vincolo associativo».
Gli interessati potrebbero essere una quarantina, residenti in altrettanti abitazioni ma in modo abusivo. Ma le famiglie in attesa di un tetto secondo le graduatorie potrebbero essere 240 e per loro non si sa, al momento, quando arriverà il loro turno.

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