In B col Gallipoli ma ora Mirko Carretta vuole tornarci: ritroverà Carrozza e co.

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Mirko Carretta con la maglia dell'Andria

Gallipoli. La serie B di calcio è passata da Gallipoli, ma alcuni calciatori gallipolini provano a conquistare un ruolo da protagonisti nella serie cadetta.

E’ il caso di Mirko Carretta, 20 anni, esterno biondo e talento della Città Bella, milita nell’Andria (Lega Pro Prima Divisione, ex C1) ed il suo cartellino è in comproprietà tra il club pugliese ed il Chievo Verona. Su di lui ha piazzato il mirino un club di serie B. Si tratta del Grosseto, che è allenato da Ugolotti.

«Uno dei miei primi sogni da realizzare è quello di approdare nella serie cadetta – commenta al telefono dal ritiro di Norcia Mirko Carretta, cresciuto prima nel Montefiore e poi nel Gallipoli con l’esordio in C1 in coppa Italia a 17 anni grazie a Bonetti e poi Patania lo fa esordire in camponato -.
Ma ora io penso a fare bene nell’Andria e comunque parliamo di C1. Se penso che tre anni fa stavo in serie D a Matera (12 gol in D nella vittoria della coppa Italia e nello spareggio-promozione ndr). E di certo non mi posso lamentare… A se poi dovessi festeggiare nel prossimo novembre i 21 anni da calciatore di B…
Sono sereno e vivo questa avventura nell’Andria con il tecnico Di Meo, che mi fa sentire al centro dell’attenzione nel suo 4-2-3-1 da esterno destro alto. L’eventuale operazione con il Grosseto potrebbe concludersi negli ultimi giorni del mercato di agosto. Se dovessi rimanere sono pronto a continuare con il massimo impegno in mezzo al campo».

E, proprio lui che ha festeggiato nel gruppo di Giannini la storica promozione nella serie cadetta, l’eventuale approdo in B potrebbe regalare un derby speciale tra gallipolini: «Al Varese ci sono miei due amici Alessandro Scialpi ed Alessandro Carrozza. Sarebbe un bel derby gallipolino…”. Ed ha già scelto il suo idolo: “Sicuramente è l’olandese Robben – rivela Carretta -. Non l’ho ancora incontrato».

Carretta è l’uomo-mercato dell’Andria, oltre ad essere l’idolo della tifoseria dopo il gol-salvezza siglato al 95′ (3-2 in trasferta contro la Ternana). «Sono diventato l’idolo e mi fa piacere, perchè ho firmato una salvezza storica da film – commenta Carretta, tre gol nella scorsa stagione -. Segnare un gol al 95′ che vale la salvezza diretta in Prima Divisione è stato come regalarsi da solo una favola».

Pasquale Marzotta

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