Mino De Santis profeta in patria

foto di Michele Mariano

foto di Michele Mariano

TUGLIE. «Stanco ma felice. Grazie Tuglie, grazie a tutti voi che ci siete stati. Grazie agli amici e ai musicisti Emanuele Coluccia, Francesco Negro, Pantaleo Colazzo, Mauro Semeraro, Pasquale Gianfreda, Antonio Tau. Grazie a Cosimo Lupo e all’Amministrazione comunale che hanno reso possibile questo sogno». A questo messaggio, sul profilo Facebook, Mino De Santis ha affidato le tante emozioni del concerto che lo scorso 13 agosto lo ha visto protagonista nella piazza del suo paese, nel luogo che lo ha visto crescere.

Si è trattato di un vero e proprio evento con la centralissima piazza Garibaldi presa letteralmente d’assalto da spettatori provenienti da ogni dove: migliaia di spettatori come forse mai, fino a quel momento, quel luogo aveva saputo contenere.

Non solo turisti, ma anche persone provenienti da fuori provincia che non volevano assolutamente perdere la tappa-evento di Tuglie del cantautore che con le sue canzoni e i suoi testi porta sul palco un volto, per certi versi, inedito del suo Salento.

La contentezza dei tugliesi, il giorno dopo, è stata immortalata in un foglio-epigrafe, posto su un totem posizionato nella stessa piazza che recitava: «In questa piazza, il 13 agosto 2013, Mino De Santis si è esibito in un concerto storico per la comunità. I tugliesi ricordano, qui posero», quasi a sfatare il detto “nemo propheta in patria”.

Il concerto di Mino De Santis si è inserito nella ventunesima edizione di “Platea d’estate”, la rassegna organizzata dal settore Cultura e dall’assessorato al Turismo del Comune di Tuglie. Conclusasi lo scorso 19 agosto con “Arte in piazza”, la rassegna ha visto esibirsi, tra gli altri, anche i Ghetonia, la Busacca, il Balletto del Sud, Vittorio Marsiglia, The Good Fellas, Gianfranco D’Angelo, Tosca, Tango Bailey, i Bermuda Acoustic Trio, Salvatore Della Villa, la Calandra e Antonio Mele in arte Melanton.

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