Minaccia alla vita

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Gallipoli. Da un lato, zona pineta accanto al “Parco Gondar”, e dall’altro, zona via Scalelle tratto urbano, più precisamente nei dintorni di via Perugia: le periferie della città rivelano – grazie alla segnalazione dociumentata e verificata – un ospite assai sgradito perchè altamente pericolo. Si tratta di amianto, abbandonato con le lastre ondulate che lo contengono insieme al cemento, sia a due passi dal mare e di un luogo di grande ritrovo, sia nei dintorni di via Perugia e via Agrigento. Dal pessimo stato di conservazione si desume che i detriti contenenti il minerale sono stati abbandonati da molto tempo: le lastre si sono rotte in più punti, fin quasi a sbriciolarsi, perdendo progressivamente di compattezza.

La presenza di manufatti in cemento-amianto (meglio conosciuto come  “eternit”, dal nome commerciale del prodotto) genera apprensione in considerazione dei rischi per la salute che possono derivare dall’esposizione a fibre di amianto. L’amianto è stato dichiarato fuorilegge nel 1994 ed è costituito da fibre che hanno la caratteristica di dividersi longitudinalmente, per cui mantiene questo suo aspetto fino alla dimensione di alcuni centesimi di micron (un micron è un millesimo di millimetro). Per questo è così pericoloso se inalato, infatti può entrare in profondità negli alveoli polmonari.

 

Eternit tra le sterpaglie nella zona di via Perugia, abbandonato da tempo si sta sbriciolando

 

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