Matino, il Pdl li chiama tutti a Lecce

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Antonio Gabellone

Antonio Gabellone

MATINO. “Sto cercando di capire se ci sono i margini per ricomporre il partito a Matino; in settimana li chiamerò per sentirli e verificare la situazione”: altro non dice – nè può dire – il numero uno del Pdl della provincia, Antonio Gabellone, reduce da pochi giorni di vacanza e già con una patata bollente in mano per niente prevista, almeno in queste dimensioni.

La rottura tra il gruppo Costa (vicino al sindaco Tiziano Cataldi e all’ex senatore il cui figlio, Antonio, è segretario locale del Pld) e il gruppo vicino a Giorgio Primiceri, ex sindaco e attuale presidente del Consiglio provinciale, è stata clamorosa quanto decisa. Non si può sapere se dagli incontri riservati a Lecce dei prossimi giorni (giovedì o venerdì, pare) Gabellone riuscirà nell’impresa già riuscitagli un mese dopo la nomina della prima Giunta Cataldi, contestata e rifatta con buona pace di tutti (pareva…).

Questa è la terza Giunta in poco più di un anno e Cataldi e i suoi (parte del Pdl e la civica “Matino la tua città”) sembrano intenzionati a tirare dritto, nonostante i richiami severi di Lecce. “Rispetto degli elettori” ha invocato Gabellone; “prevalgano le ragioni dell’unità e del dialogo” ha auspicato, mentre avocava a sè la gestione di quel che resta del partito pidiellino. Finora gli ammonimenti sono caduti nel vuoto. Perciò non resta che vedere cosa uscirà dagli incontri ravvicinati col coordinatore provinciale. A breve il responso definitivo: ci sarà una quarta Giunta?

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