Mario Urnani e Serena Rainò, sono loro le stelle

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Mario Urbani e Serena Rainò hanno incantato ed entusiasmato il pubblico con la loro esibizione

Casarano. Quando lo sport supera le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni e delle ipocrisie, assolve la sua vera funzione di collante sociale. È quello che è avvenuto nel corso del settimo campionato nazionale di ballo, disputato a Lecce nei giorni scorsi.

Mario Urbani, 18enne di Casarano, e Serena Rainò, 22enne di Taviano, sono riusciti a trascinare il pubblico presente, con un coinvolgente merengue.

E fin qui nulla di strano, se non fosse che i due giovani ballerini, iscritti alla scuola «Stelle danzanti» di Casarano, sono entrambi soggetti con sindrome di Down. Mario e Serena, pur essendo fuori competizione, si sono esibiti al meglio, come ha dimostrato l’apprezzamento riscosso dai presenti, ipnotizzati dai passi di danza dei due ballerini.

Non hanno dubbi i giovani istruttori della scuola «Stelle danzanti», Giordano Indraccolo e Francesca Tridici. Per loro, il risultato più importante dell’intero campionato è stato il successo riscosso da Mario e Serena.

Questo giudizio assume una valenza ancora più consistente, se si pensa che la scuola è riuscita a conquistare un ottimo primo premio nella categoria danza contemporanea per le under 13 ed un prestigioso terzo premio nella categoria coreografico per le under 9.

Del resto, Giordano Indraccolo e Francesca Tridici hanno sempre dimostrato una grande sensibilità per le problematiche connesse con la disabilità, come testimonia la loro lunga collaborazione con l’associazione per diversamente abili «Nova Vita» presieduta da Christian Fattizzo.

Per Mario e Serena, così come per tanti altri ragazzi non disabili, ma diversamente abili, la danza e le altre manifestazioni artistiche diventano un’opportunità per enfatizzare positivamente quello che sanno fare.

                                          AN

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