Manni e i rischi del pianeta

by -
0 794

Alliste. Si è conclusa il 7 luglio la rassegna “Il Salento nei libri”, organizzata dai volontari del Servizio civile nazionale di Alliste, con l’associazione “Anonim Art” e con il Comune di Alliste.

Dopo la prima serata con Raffaele Polo e il suo libro “Storie dal Salento” è stata la volta di Franco Manni (foto) di Racale con “Fiju meu, ma addhu sta sciati?” (nell’ultimo appuntamento Elisabetta Liguori e i suoi “Sangu” e “Mordi e fuggi”). Ottima nelle tre le serate la partecipazione di pubblico, attratto decisamente dal tema di fondo, il Salento.

A margine della presentazione del libro, Manni ha spiegato a “Piazzasalento” il titolo della sua opera: «Il titolo sta a significare che l’umanità ha intrapreso un percorso molto pericoloso – dice l’autore – ad esempio sui temi ambientali. Ma è l’intera società che sta andando allo sfascio e mi auguro che dalla presa di coscienza collettiva possa iniziare una seria e veloce inversione di tendenza. Ci hanno sempre detto che l’uomo è l’animale più intelligente, ma vista la situazione mondiale generale inizio ad avere qualche dubbio».

“Fiju meu, ma addhu sta sciati” è un libro di poesie, divagazioni in rima nella lingua dei nostri padri, con le quali Manni tocca argomenti importanti, con ironia e semplicità, nella speranza di lanciare segnali perlomeno ai suoi conterranei.

Tra i progetti un altro libro «sempre in dialetto e in rima, e spero di farcela entro la fine dell’anno», argomento, la gastronomia tradizionale salentina. E il teatro? «Resta sempre la mia grande passione. L’ultima commedia, “Salvatore e i suoi fratelli”, è stata molto apprezzata. Torneremo presto».

CAP

Commenta la notizia!