Malavita e infiltrazioni a Palazzo: niente ricorso dello Stato e Parabita torna alla normalità

Parabita – Nessun ricorso al Consiglio di Stato da parte dell’Avvocatura dello Stato e per Parabita la questione dello scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni malavitose può considerarsi ormai una pagina archiviata. «Non essendo stato proposto il ricorso d’appello dell’Avvocatura generale, deve ritenersi definitiva la sentenza del Tar Lazio che ha annullato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Parabita per presunte infiltrazioni mafiose, reintegrando la piena legittimità e funzionalità dell’Amministrazione Cacciapaglia», rileva l’avvocato Pietro Quinto, insieme all’avvocato Luciano Ancora difensore degli amministratori comunali di Parabita.

Le motivazioni «Non mi sorprende la mancata proposizione dell’appello – dichiara l’avvocato Quinto – atteso che la sentenza del Tar Lazio è ampiamente motivata ed i principi di diritto in essa affermati costituiscono un precedente giurisprudenziale di fondamentale importanza per orientare le scelte, nella specifica materia, del Ministero dell’Interno e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una volta documentato il passaggio in giudicato della sentenza del Tar vi saranno conseguenze dirette per tutti i Comuni del nostro territorio e dell’intera Regione. Assumono una valenza giuridica di particolare pregnanza i criteri che devono essere rispettati dall’autorità statale per decretare lo scioglimento di un Consiglio comunale: non è sufficiente un contesto ambientale e territoriale che registri la presenza di organizzazioni malavitose e neppure che all’interno dell’Ente locale vi sia qualche amministratore o dipendente che possa essere collegato ad ambienti malavitosi. Neppure è determinante l’accertamento di atti illegittimi, fisiologici nella vita di qualsivoglia amministrazione. Occorre la dimostrazione che gli amministratori (al plurale) dell’Ente siano in qualche modo assoggettati al condizionamento esterno dell’organizzazione malavitosa».

Torna il Consiglio comunale Venerdì 18 maggio, alle 12.30, è stato convocato intanto convocato un Consiglio comunale straordinario (il primo dal reinsediamento della Giunta Cacciapaglia): è prevista la surroga dell’assessore Sonia Cataldo appena dimessa da consigliere ma riconfermata in Giunta con le stesse deleghe precedenti (e la carica di vicesindaco): in maggioranza  approda in tal modo Gerardo Carrisi.

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