Luglio, col bene che ti voglio… ma non basta

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Al Lido Conchiglie e Rivabella l’avvio dell’estate non è stato roseo per il settore turismo «Possiamo senza dubbio dire – commenta Vittorio Monteduro, che assieme al fratello Alfredo, gestisce il villaggio turistico “Mesciu Peppe” a Lido Conchiglie – che questo luglio è il peggiore che abbiamo mai affrontato: la gente è poca e ha paura di spendere, c’è stato un calo enorme rispetto all’anno scorso e la situazione è generalizzata. Qui abbiamo due “matrigne” Gallipoli e Sannicola e nessuna madre amorevole. Siamo protetti da un dio minore. Risultato è che non abbiamo guardia medica, né polizia municipale, il dispensario farmaceutico non è ancora attivo, il servizio di autobus urbano di Gallipoli non ci serve, quello di Sannicola non esiste. Una seria politica per lo sviluppo non la fa nessuna delle due matrigne, anche se tutti i politici, senza eccezione di paese e di colore politico, aprono la bocca e dicono la parola “turismo”.  Per agosto ci auguriamo di risollevarci, altrimenti è la fine».

La spiaggia di Lido Conchiglie

Di simile avviso anche Francesco Bianco, responsabile prenotazioni dell’hotel “Miramare” «Abbiamo turisti che vengono da tutto il mondo, California, Russia, Canada attraverso il sito booking.com. Quando esprimono i loro giudizi sul sito sono sempre molto favorevoli sul nostro servizio, ma rimangono delusi dal luogo. L’illuminazione pubblica è carente, gli asfalti sono uno sfacelo, i servizi essenziali mancano. Noi siamo, per esempio, perfettamente attrezzati ad accogliere clienti disabili, ma quando escono? Abbiamo chiesto a Sannicola due parcheggi riservati per i disabili davanti all’albergo e ce ne hanno concesso solo uno, Lido Conchiglie è piena di barriere architettoniche.

Non va molto meglio a Rivabella «A luglio ci è andata bene con i last minute e col sito booking.com – conferma Marilena Testone responsabile di reception dell’hotel Rivabella – ma per la prima volta dopo tanti anni non abbiamo il tutto esaurito neanche a ferragosto. Gli altri anni in questo periodo avevamo le tre settimane di agosto sempre prenotate. Qui non funziona bene il servizio di nettezza urbana e i turisti non possono non accorgersene e lo fanno notare anche tramite il sito».

Un po’ di turisti un po’ di locali i clienti di Carmine Dell’Anna dell’”Avana”: «la crisi c’è e si nota, ma noi, negli anni, ci siamo curata anche una clientela di locali che compensano il calo di turisti. Dall’anno scorso non c’è più un punto bancomat e questo ci penalizza. È un circolo vizioso: se la gente diminuisce si abbassano le saracinesche, se si abbassano le saracinesche la gente diminuisce».

Maria Critina Talà

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