Lo Sporting molla: “Costi eccessivi”

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SANNICOLA. Muore lo Sporting, la squadra di calcio guidata da Nunziatina Fachechi che per due anni ha fatto battere il cuore dei sannicolesi. Fondata nel 2011, dopo che per sei anni il pallone locale era rimasto sgonfio (almeno a livello dei campionati maggiori), la squadra ha finora militato in Terza categoria.

«L’Amministrazione comunale non ci aiuta per l’iscrizione al campionato, come ha fatto la precedente», fa sapere il direttore sportivo Armandino Scorrano il quale aggiunge: «Per raccogliere i ragazzi sparsi nelle squadre della provincia e per dare a tutti i giovani, anche a  quelli che non possono permettersi  di pagare una retta, la possibilità di giocare gratuitamente, veniamo posti di fronte ad un “aut-aut”: o ci iscriviamo da soli, e costa 5.000 euro, oltre ad accollarci, come abbiamo sempre fatto,  tutta la manutenzione del campo, ovvero altri 2.000 euro l’anno, o paghiamo anche noi l’affitto, cosa che non possiamo fare senza discriminare i  ragazzi. Ma il campo è pubblico, cioè di tutti quelli che amano il calcio e non solo di quelli che hanno soldi. Per le altre spese già fatte, tra elettrodomesti e impianti, a metà con la Scuola calcio, quando abbiamo chiesto che le pagassero o le restituissero, ci siamo sentiti minacciati di querela. Visto che il campo è stato già affittato al Casarano, non c’è altro da dire» conclude Armandino Scorrano. Che le posizioni siano distanti lo conferma anche il presidente del Consiglio comunale, con delega allo sport, Graziano Scorrano: «Non c’è spazio di trattativa perché abbiamo offerto il massimo: dei 5.000 euro necessari per l’iscrizione al campionato e le spese aggiuntive, tra uno sponsor privato, che pure ci sarebbe e garantirebbe circa 1.000 euro, ed un contributo diretto del Comune pari a circa 500 euro, si può arrivare a 1.500 euro. Gli altri anni c’erano più sponsor privati ma, per noi, gli sport sono tutti uguali e non possiamo fare discriminazioni ovvero dare troppo al calcio e troppo poco a pallamano, bocce, ciclismo o podistica».

In vista, per tutte le associazioni che utilizzano impianti comunali, una convenzione da firmare con la previsione del relativo canone d’affitto, come anticipato da Graziano Scorrano.

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