Lidi nuovi e allevamenti di pesce

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Vincenzo Mariello GallipoliGALLIPOLI. Molti dei problemi emersi durante quest’ultima estate potrebbero trovare soluzione nell’elaborazione del piano delle coste, che alla ripresa dell’attività amministrativa “normale” dovrà avere un notevole impulso, se non altro per i termini indicati dalla normativa regionale.

La verifica dei requisiti degli stabilimenti balneari (tra cui la larghezza del tratto sabbioso, che deve essere di almeno 15 metri per poter ottenere o mantenere la concessione); il coinvolgimento del territorio che dalle Serre arriva al mare, pensato dai progettisti come un “unicum” non separabile; il ripristino dei canali naturali e degli sbocchi a mare; la previsione di nuove attività da inserire nell’elaborato finale: questi ed altri gli argomenti da esaminare e definire, guardando anche al piano paesaggistico in elaborazione attualmente alla Regione tra non poche perplessità.

Tra le novità da prendere in considerazione anche le richieste di due aree marine in cui consentire l’allevamento di pesce, una a nord e una a sud della città e le richieste di insediare dei lidi sugli sogli del lungomare Galilei (l’associazione Gallipoli 2012 in una nota parla delle richieste infinite di un gallipolino che finora non ha ottenuto risposte). «Abbiamo in cantiere la riqualificazione di tutto il lungomare, dai magazzini del pesce a Torre S. Giovanni, anche per mettere fine all’attuale situazione piuttosto discutibile – dice Vincenzo Mariello (foto), consigliere delegato all’Urbanistica – e in quella sede saranno tenute presenti le varie istanze, comprese quelle per i lidi sulla scogliera, che vanno inseriti in un nuovo quadro di riferimento».       

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