Lidi, controlli e sequestri

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Gallipoli. Forse sono arrivati un po’ tardi, lasciando che un diffuso senso di impunità portasse a travalicare  qualsiasi limite di buon senso e ancor più di legge. Ma i controlli sono alla fine arrivati e quel che si sapeva è diventato ufficiale: musica diffusa senza pagare i diritti agli autori della stessa (la famosa Siae); decibel ben superiori a quelli consentiti e soprattutto in evidente eccedenza una volta superata la soglia dell’1,30 (si può procedere per un’altra ora e mezza a volume molto contenuto); locali sulla costa abilitati a contenere un ben preciso numero di persone e che invece ne ganno fatte entrare il triplo e il quadruplo; occupazioni abusive di arenili in barba a norme e oneri da pagare.

In pieno Ferragosto, infatti, gli uomini della Guardia costiera di Gallipoli hanno – tra molto altro – individuato una occupazione abusiva di un tratto di spiaggia in località Baia verde: gli autori dell’illecito avevano però avuto tutto il tempo di installate i basamenti per ben 32 ombrelloni in un’area di crca 225 metri quadrati. Tutto sequestrato e gli “imprenditori fuorilegge” deferiti all’autorità giudiziaria per le pene successive e conseguenti. Ocucpazione abusiva contestata anche ad una cooperativa denominata “Feronia” che aveva occupato un’area per farne parcheggio sulla costa meridionale.

Brutto (e costoso per i proprietari) l’avvio della nuova discoteca “Le cave”, dove per due volte i carabinieri hanno riscontrato un numero di presenze più del doppio superiore alla capienza autorizzarta. Al terzo controllo è scattato il sequestro poco prima del Ferragosto per mano della Procura della Repubblica di Lecce. Per una struttura alla moda e molto attesa poteva decisamente andare meglio.

Senza licenza aposita non si può svolgere serata musicali, con tanto di dj e consolle professionale: finite le feste per questo motivo al lido “Banzay” e l’esercizio pubblico, sempre sulla litoranea sud ma dopo i grandi alberghi, “Picador”.

Ovviamente, le proteste dei residenti e le segnalazioni erano state ben precedenti, come nel caso del centro storico dove, dopo mezzanotte, un bar trasforma in discoteca il tratto di via adiacente il proprio ingresso, al pari di altri esercizi che “occupano tutto l’occupabile”, raccontano adirati testimoni oculari. Ma non sono queste le uniche  prepotenze.

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