Libertà in onda – La storia di Radio Atlantide nell’incontro di “SalentoXenia”

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Da sinistra Angelo Donno, Beatrice Sances, Marcello Miggiano, Massimo Corvaglia e Alessandro Colonna. Sotto Tonino Solida

Da sinistra Angelo Donno, Beatrice Sances, Marcello Miggiano, Massimo Corvaglia e Alessandro Colonna. Sotto Tonino Solida

ALEZIO. Le radio libere di ieri e di oggi  nei ricordi dei fondatori di “Radio Atlantide” che, dopo 37 anni, è tornata a rivivere. L’occasione è stata quella del recente incontro organizzato dall’associazione culturale “SalentoXenìa”, in collaborazione con la “Springo film”, nell’auditorium del liceo artistico per far rivivere la musica, gli aneddoti e la storia di “Atlantide”. La radio privata aletina, nata nel 1977 dall’idea e dalla passione  di Bruno Ventura, Luigi  e Vincenzo Romano, divenne un punto di riferimento per molti giovani aletini. La musica rock era affidata a Lugi Romano, quella classica a Rocco Corciulo, il jazz a Enzo Stoppello.

Oltre a loro, vanno ricordati Benito Manta, che fornì le prime attrezzature per la messa in onda, Marcello Miggiano curatore della rubrica di musica leggera, Tonino Solida, Bruno Venneri e Sandro Buccarella, tra i più assidui frequentatori e collaboratori. La serata è stata aperta da una poesia in vernacolo scritta e recita da Tonino Solida per raccontare i personaggi e le “avventure” della radio.

Un pensiero particolare è stato, poi, rivolto ai compianti Enzo Stoppello, Gigi Caggiano, Tonino Minerva e Enzo Pino, che alla radio fornirono il loro importante contributo. Dopo cinque anni di attività, nel 1982, Radio Atlantide fu, però, “costretta” a spegnere i microfoni: «Venni contattato dalla Siae di Gallipoli – racconta Luigi Romano – che ci chiese  500mila lire al mese per continuare a trasmettere. Pur essendo forte la nostra passione, era una spesa per noi impossibile, anche perchè senza ricavi, allora tornai in radio, e misi in onda l’ultimo brano della radio, il  “Requiem” di Mozart».

Durante la serata sono intervenuti, la psicologa Beatrice Sances, che ha fornito una lettura in chiave psicologica e sociale sul ruolo delle radio libere degli anni ’70, il sociologo Angelo Donno del Sert di Gallipoli ed i dj Alessandro Colonna e Massimo Corvaglia, quest’ultimo impegnato nel rilancio di “Radio diffusione” di Casarano (aperta dal 1979 al 2003) che nel 2012 ha ripreso la sua attività tornando (per ora) a trasmettere la sua musica (per ora) solo sul web.

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