L’Europa che si vede e non si vota

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fernando d'aprileSviluppo e valorizzazione della fascia costiera Padula bianca Gallipoli-Sannicola; importo € 1.719.500, cofinanziamento comunale € 30.000. Rigenerazione ambientale e riqualificazione paesaggistica del tratto costiero di Alliste; importo € 725.000, cofinanziamento comunale € 15.000. Riqualificazione di piazza Giorgio Primiceri di Matino; importo € 710.000, cofinanziamento comunale € 15.000.

Riqualificazione di piazza Regina del Cielo di Parabita; importo € 700.000; cofinanziamento comunale € 15.000. Riqualificazione piazza della Vittoria a Torre Suda (Racale); importo € 700.000,  cofinanziamento comunale € 15.000. Realizzazione aree per sagre e mercato alimentare nella marina di Mancaversa di Taviano; importo € 710.500, cofinanziamento comunale € 15.000. Recupero storico culturale di palazzo Sanseverino di Seclì, dei giardini e degli spazi adiacenti; importo € 735.000, cofinanziamento € 15.000.

Questo è solo il primo stock di opere individuate e realizzate nell’ambito del progetto “Città policentrica”, ideato e promosso da Sannicola e proposto all’Europa (che l’ha apprezzato e sostenuto nella misura esplicitata dalle cifre qui sopra) dal Comune capofila di un gruppo di 12 Enti. Poi sono seguiti interventi ad Alezio, Melissano Tuglie e tanti altri che qui non possiamo ricordare: troppo lungo l’elenco.

In ogni scuola di ogni ordine e grado si possono vedere fuori  e lungo i corridoi targhe, manifesti e pannelli che rimandano ai finanziamenti dei vari Pon (programmi che alimentano didattica aggiuntiva): dietro ci sono i soldi dell’Europa, ramo Fse (competenze per lo svluppo) e Fesr (ambienti per l’apprendimento). In ogni piano di politiche sociali intercomunali ci sono soldi europei. Persino nel cycling cafè, con annessa officina per ciclisti del chiostro di San Domenico, centro storico di Gallipoli; nella segnaletica di parchi e percorsi, musei e necropoli, c’è Europa. E c’è Europa – mi si perdonerà – anche nella improvvisa “rivitalizzazione” di qualche Amministrazione comunale tendente al sonnacchioso e letteralmente trascinata ad “approfittare” di euro sonanti.

Ma allora, come mai sette cittadini su dieci non sono andati a votare a Taurisano, Alliste, Ugento? In altri paesi cinque o sei? Siamo nell’Obiettivo 1, riceviamo più soldi rispetto al resto d’Italia perchè si recuperi il ritardo. Eppure, l’Europa resta per tanti ancora lontana.
invisibile.

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