Leuca, maxi inchiesta sull’abusivismo edilizio: 17 ville sequestrate e 40 denunce

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SANTA MARIA DI LEUCA . Sulla “carta” erano segnalate come depositi rurali, dal vivo, invece, erano delle vere e proprie ville. La maxi inchiesta contro l’abusivismo edilizio, si è conclusa con 17 sequestri e 40 denunce da parte della Procura di Lecce. L’indagine, avviata l’11 novembre scorso, è stata coordinata dal sostituto procuratore Ennio Cillo e condotta dagli agenti della polizia provinciale attraverso un pool guidato dal capitano Giancarlo De Matteis e dal maresciallo Claudio Antonaci. Le costruzioni abusive sono state individuate  tra Castrignano del Capo, Giuliano di Lecce, Leuca e Salignano: 2 si trovano nell’entroterra e le altre 15 verso la fascia costiera e in prossimità dell’abitato della marina.

A finire sottoaccusa i proprietari delle abitazioni, ma anche progettisti, titolari delle ditte esecutrici e tecnici comunali. La prassi per eseguire la costruzione è risultata comune a molti dei casi esaminati: una volta ottenuta la concessione edilizia per  la realizzazione di depositi agricoli si procedeva alla costruzione delle case extra – lusso sfruttando anche gli accorpamenti con terreni distanti. La Procura di Lecce ha rilevato, infatti, che i terreni anziché essere distaccati dalla «casa padronale» erano contigui e costituivano un unico blocco di mattoni e cemento.

Numerose le negligenze emerse: dall’assenza dei requisiti soggettivi (per beneficiare degli accorpamenti bisogna essere titolare di azienda agricola oppure imprenditore agricolo professionale) e di altri oggettivi, visto che gli interventi edilizi non sono stati ritenuti legati alle attività da compiere sul terreno (addirittura alcune ville sorgono in zone sassose dove non si può nemmeno piantare un albero). La polizia provinciale ha trovato anche cambi di destinazione d’uso non autorizzati e varie difformità tra quanto autorizzato e quanto effettivamente costruito. Si tratta della terza indagine contro l’abusivismo edilizio portata a termine dopo quelle avviate nel 2008 tra Patù e Morciano di Leuca.

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