Le tasse? Uniscono…

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Taviano. Entro il prossimo 30 settembre l’Amministrazione comunale potrebbe aumentare le aliquote Imu sulla prima e sulla seconda casa. Questa decisione, ancora non ufficiale ma che sarebbe presa dagli amministratori per fronteggiare la drastica riduzione dei trasferimenti statali agli enti locali, sta provocando reazioni inconsuete da parte dei cittadini  di Taviano, solitamente poco predisposti alla protesta. Un gruppo di tavianesi si è infatti riunito in un comitato cittadino che come primo atto ha predisposto una raccolta firme per “sensibilizzare gli amministratori e per convincerli a  non aumentare le tasse sugli immobili”. Questo comitato nei giorni scorsi ha diffuso un volantino nel quale si chiede se “l’Amministrazione Portaccio è consapevole che quello attuale è un momento delicato e critico per le famiglie” e se “l’Amministrazione crede davvero di poter addebitare un simile provvedimento al Governo nazionale quando tutti sanno che  è una scelta di pertinenza dei Comuni”.

Uno dei promotori del Comitato, Cosimo Leone, è una figura molto nota nel paese, appassionato da sempre  di politica e amministrazione. «A mia memoria non si è mai costituito un comitato a Taviano – dice Leone – Non era necessario in passato perché ci si riuniva nelle sezioni di partito e si trovava sempre qualche accordo. Sindaco e amministratori devono giustificare questa scelta. Si dice che anche altri Comuni a noi vicini, come Racale e Melissano, stanno aumentando le aliquote Imu: va bene, ma Taviano, a differenza di altri Comuni, ha una farmacia comunale che produce ricchezza, un mercato dell’ortofrutta che è in attivo, Mercaflor che dovrebbe a breve tornare ad avere il bilancio in positivo». La raccolta firme è andata bene:  « La gente è stufa – continua Leone –  e sappiamo che molte famiglie non sono state in grado di pagare la Tarsu, figuriamoci se possono pagare l’Imu. E poi, vorremmo anche sapere quale sarà la destinazione di questi soldi. Non vorremmo che servissero per pagare i conti della stagione teatrale e di quella estiva».Ora bisogna attendere il 30 settembre per saperne di più.

Pronta la replica del sindaco Portaccio, che ribadice quanto “già detto in passato, insieme al Presidente dell’Anci a tutti i sindaci d’Italia: l’Imu è una tassa ingiusta ma la disobbidienza fiscale è impossibile. L’Imu si calcola sulla base di valori catastali fortemente rivalutati dal Governo nazionale e che fanno aumentare considerevolmente il prelievo fiscale. Siamo consapevoli della grande crisi economica che l’Italia sta attraversando, non vogliamo sfuggire alle nostre responsabilità, né scaricarle su altri. Il Governo nazionale ha operato un taglio netto ai trasferimenti agli enti locali e Taviano riceverà 900mila euro in meno. E siccome vogliamo continuare ad erogare i servizi, soprattutto alle fasce più deboli, dobbiamo pur reperire i fondi necessari. Se a questi tagli poi aggiungiamo i debiti lasciati da tutte le precedenti amministrazioni si capisce che Taviano non è certamente in una situazione facile”. Continua il sindaco:«Al momento del nostro insediamento abbiamo trovato un debito pesante, 200mila euro circa, nei conti della Farmacia comunale. Noi abbiamo eliminato tanti sprechi e investito in settori chiave come la scuola e i Lavori pubblici e inoltre abbiamo spinto per la  chiusura di carrozzoni come Mercaflor e Area Sistema che a breve andranno in liquidazione.» E conclude:«Non aumenteremo la tassa sulla spazzatura, la Tarsu (questa sì colpirebbe le fasce più deboli) e non procederemo alla vendita di immobili comunali, come invece hanno fatto altri comuni limitrofi».

Carlo Pasca

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