Lu Lazzarenu riempie le notti

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Sannicola. Tutto il paese si prepara a passare le notti in bianco: dappertutto, a scuola e nelle case, fervono i preparativi per le due notti che precedono la domenica delle Palme e la Pasqua in cui tutto il paese si riunisce nelle vie e nelle case al suono di lazzareni e matinate.

«Si tratta di iniziative assolutamente spontanee – rileva l’assessore alla Cultura Danilo Scorrano – e così è giusto che sia, per evitare rischi di snaturamento. Noi siamo fiduciosi perché c’è l’impegno dell’istituto comprensivo che negli anni favorisce lo studio dei ritmi e delle parole del nostro passato da parte dei ragazzi. La sera di Pasqua, in piazza, organizzeremo una rassegna dei gruppi che si sono distinti nelle notti danzanti e musicali, e, in una mattinata da concordarsi, si esibiranno le scuole».

Festosi gruppi di appassionati inrrompono nella tranquillità di quelle notti cantando e danzando: alle prime note tutto intorno a loro si blocca. Le nenie  si cantano davanti alle porte che restano chiuse fino a che non si intonano alcune strofe particolari, dedicate ai padroni di casa. Appena si aprono le porte, tutti i presenti sono invitati a “favorire”. La tradizione prevede innanzitutto le uova, simbolo della rinascita, ma non può mancare “qualcosa da bere” per accompagnare i dolcetti alle mandorle o il formaggio acquistato direttamente dalle masserie per l’occasione.