Lavoro e sicurezza: per il governatore Emiliano (oggi a Nardò)”Boncuri modello da imitare”

Nardò – Ieri il vertice in Prefettura, oggi l’arrivo a Nardò del governatore Michele Emiliano. Dopo le tragedie nel Foggiano dei giorni scorsi (16 braccianti africani morti in due incidenti stradali), l’attenzione attorno al tema del caporalato in Puglia è tornata altissima. A Lecce al tavolo in Prefettura c’erano istituzioni, sindacati, imprese e associazioni con l’obiettivo di garantire a Nardò maggiori servizi agli ospiti del campo di Boncuri. Sotto la lente d’ingrandimento è finito il sistema del trasporto dei braccianti da e per i luoghi di lavoro.

«L’individuazione di un sistema sperimentale di trasporti – ha dichiarato il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone – segna un ulteriore passo in avanti contro il caporalato e le mafie sociali. Il modello Nardò oggi funziona alla perfezione, tanto che già la scorsa settimana il Ministero ha chiesto un dossier per studiare il meccanismo. Qui i lavoratori vivono in condizioni finalmente umane, grazie allo sforzo della Regione Puglia e del presidente Emiliano e all’opera di coordinamento della Prefettura. Mi spiace che a margine – ha aggiunto Mellone – ci siano state inutili provocazioni e polemiche».

La Cgil: “Il regolamento del campo va modificato radicalmente” Il riferimento del primo cittadino è alla Cgil di Lecce, aspramente critica con Palazzo Personè per via del regolamento di soggiorno stilato dal Comune per i lavoratori migranti. «Un documento dai contenuti inaccettabili – scrive il sindacato in una nota a firma di Valentina Fragassi (segretaria generale) e Monica Accogli (Flai) – addirittura già in vigore lo scorso anno senza mai essere passato al vaglio del tavolo inter-istituzionale. Grazie al nostro intervento quel vergognoso regolamento sarà radicalmente modificato, ripulito da un approccio razzista e autoritario, che assegna al sindaco addirittura il ruolo autorizzatorio nei confronti dello Spesal e della Asl per eventuali controlli, fino a spingersi alla violazione di diritti fondamentali della persona. Toni e lessico da centro di detenzione – insiste la Cgil – con richiami a concetti come “razza e colore”, violazioni della privacy, stereotipi e riferimenti all’igiene personale». Per la Cisl commentano l’incontro il segretario generale Antonio Nicolì e la segretaria territoriale Ada Chirizzi: «È positiva – dichiarano – l’immediata istituzione di un servizio di trasporto migranti preannunciata dall’assessore Leo sotto la supervisione di Protezione Civile e forze dell’ordine, ma circa il Regolamento interno al campo si rendono necessarie non solo modifiche nel testo, bensì una sua complessiva riarticolazione tale da poterlo rendere un vero e proprio Patto di Accoglienza».

Emiliano: “Nardò modello da esportare” «Polemiche di dettaglio»: così il governatore Michele Emiliano giunto a Nardò in mattinata ha liquidato tali polemiche difendendo l’operato del Comune. «È questo – ha dichiarato con orgoglio indicando la foresteria – il modello di accoglienza per lavoratori in agricoltura, italiani o di altra nazionalità, che vengano in Puglia per lavorare. Ne abbiamo installati diversi e questo per ora è il più importante. A Nardò i permessi li abbiamo ottenuti rapidamente grazie all’Amministrazione comunale. Voglio poi ricordare – ha aggiunto – che questa è stata la prima Amministrazione a vietare il lavoro nelle ore di maggiore insolazione. Sono venuto qui proprio per dimostrare all’Italia e al mondo intero qual è il modello della Regione Puglia e ringraziare la comunità di Nardò, senza la quale non avrei potuto fare questo lavoro». A chi chiedeva perché sostenere ulteriori costi per smontare i moduli abitativi a fine stagione, il governatore ha risposto così: «I moduli vanno smontati perché questa struttura non può diventare meta di personaggi in cerca d’autore della zona, che verrebbero a rifugiarsi qui durante tutto l’anno ricreando il sistema del ghetto». Prima di lasciare la struttura, visto che il servizio mensa interno alla foresteria non è ancora attivo Emiliano ha auspicato in futuro il coinvolgimento delle scuole alberghiere del territorio.

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