La “Mascìa” del vino di Franca Capoti al primo posto del concorso di poesia di Casarano

Casarano – E’ andata in archivio la seconda edizione del concorso nazionale di poesia di “Il vino e le ebrezze: forme qualità e storie” a cura dell’associazione Arti – Laboratoriaperti” di Fernando Martinelli. Sul podio finale due poesie che hanno come autrici due donne di Parabita. Il primo posto assoluto è stato assegnato a “Mascìa” di Franca Capoti, docente; il terzo intitolato “In vino veritas” a Sonia Cataldo, operatrice culturale. Al secondo posto un concorrente della gara nazionale di poesia Mauro Barbetti di Osimo (Ancona). Al quarto posto Andrea Donaera di Gallipoli con “Senza il padre e il nonno”.

Questa la motivazione della scelta della vincitrice: “In una bella lingua intensa, intrisa di termini dialettali e tecnici, l’A. crea un rapido bozzetto con un personaggio, il nonno “camallo”, raccontato con toni epici, un piccolo preciso mondo (“panche di negramaro”, “conzi”, etc.), fatto di cose reali e irreali insieme. E poi tutto si completa in un finale in salire che pare un racconto di magia (“come macaria le stelle son cadute tutte insieme” ) e una bella chiusa lirica (“nelle vigne ebbre di luce”). Colpisce l’efficacia sapiente della sintesi poetica e la vocazione “figurativa”. La giuria era composta dal’autore e attore Renato Grilli, Mauro Marino, il dirigente scolastico Antonio Lupo, il direttore del giornale on line  piazzasalento.it Fernando D’Aprile, la consigliera comunale di Casarano Fabiola Casarano.

Dedico questo premio alla poesia – ha detto la professoressa Capoti al momento della premiazione – ai lettori, al pubblico e a questa terra”. Al film “La forma dell’acqua” di Benicio Del Toro ha raccontato di essersi ispirata Sonia Cataldo. Tra i segnalati, oltre a Donaera, Maria Grazia Mastrogiovanni di Casarano (“Perle di rubino”), Giovanni Bellisario di Casarano (“Brindo ai vecchi amici…”), Teresa Guadalupi di Brindisi (“Un bicchiere sul tavolo imbandito”). La serata ha visto intrecciarsi versi declamati e versi in musica con la partecipazione di Rachele Andrioli e Massimo Donno.

Si susseguono in Italia iniziative come queste, c’è questa voglia di fare poesia di giovani e meno giovani ed è una cosa molto bella – ha detto il conduttore e mattatore della serata Grilli – si riscopre tanta vitalità della lingua italiana con certi sentori di ordine dialettale che rientrano nella poesia”.  e riportano una conoscenza già perduta”. Martinelli ha dal canto suo ringraziato in particolare l’ex assessore Adamo Fracasso (dimessosi pochi giorni fa) “senza il quale molto probabilmente questa serata non ci sarebbe stata”. Il premio speciale per le scuole dell’Assessorato alla Cultura infatti non c’è stato.

Alla fine del recital di Grilli “Vino dono divino/Ebrezze poetiche dalla letteratura universale”, con poesie “sul vino e dal vino”, in versi e musica, la  consegna della posta in gioco: premi in bottiglie di vino per i primi tre classificati (50 litri al primo, 25 al secondo e 10 al terzo) mentre le prime cinque poesie saranno stampate su una confezione di vini pregiati a tiratura limitata. Tre le canyin che hanno sostenuto la manifestazione letteraria: Vinoli di Casarano, Torre Ospina di Racale e cantina Apollonio. Curiosità finale: il concorrente più anziano – 92 anni – è arrivato dal Veneto.

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