La Fidas Tuglie difende la sede e vuole incontrare Stamerra

valentina serini presidente fidas tuglieTUGLIE. La Fidas tugliese ha a disposizione ulteriori cinque mesi per cercare una soluzione alternativa ed evitare di chiudere la sede sociale.  Con il decreto legge “Milleproroghe” del 31 dicembre scorso sono stati, infatti, prorogati al 30 giugno i termini per la conclusione dell’iter di accreditamento per le sedi dove si svolge l’attività trasfusionale. Oltre a questo, la Fidas, in questi giorni, sta affrontando anche il problema dello stabile di Largo Fiera che, nei prossimi mesi dovrà accogliere un “Centro della salute” su un accordo stipulato con l’Asl. Durante l’ultimo direttivo dell’associazione si è deciso di chiedere ufficialmente un incontro con il sindaco Massimo  Stamerra.

«Nell’incontro – afferma il presidente Fidas, Valentina Serini (foto) – vorremmo comprendere come questa Amministrazione possa aiutarci e sapere qualcosa di più sull’accordo stipulato con l’Asl, inerente al piano terra dello stabile, dove attualmente risiediamo. Nel frattempo – continua la Serini – in attesa di ricevere risposta e per evitare di trovarci impreparati nel caso in cui si dovesse verificare la peggiore delle ipotesi, stiamo iniziando a trovare un piccolo appartamento o un locale commerciale dove trasferirci. Quest’ultima alternativa risulta essere quella più dispendiosa e complicata, ma intendiamo mettere tutto l’impegno per assicurare la donazione del sangue a Tuglie». La Fidas cittadina ha chiuso il 2014 con un totale di 708 donazioni, mai realizzate in questi anni. Un grande risultato, frutto dell’impegno e del rapporto familiare che ogni donatore ha con l’associazione; rapporto che si intensifica soprattutto nelle donazioni in sede.

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