La Cittadinanza onoraria simbolica ai bambini stranieri nati in Italia

ALLISTE.Per la cittadinanza dei numerosi bambini che danno il colore multietnico alle nostre comunità, quale ius, quale diritto deve prevalere? Quello sanguinis o soli? Cioè quello legato alla cittadinanza dei genitori o quello che deriva dal calpestare un determinato terreno, dall’essere nato in un determinato comune, indipendentemente dal suolo che hanno calpestato i genitori? In attesa che la legislazione dia una risposta chiara e risolutiva i Comuni si attrezzano e con atti simbolici, ma altamente significativi, fanno delle scelte destinate a lasciare il segno.

È accaduto che la Giunta comunale ha approvato una delibera con cui concede la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera, nati in Italia frequentanti la scuola dell’obbligo ad Alliste e Felline. Un buon auspicio perché anche questo atto serva per accelerare l’iter legislativo  nazionale. D’ora in poi le scuole (nella foto la Materna di Felline)  segnaleranno al Comune i bambini figli d’immigrati, nati in Italia e frequentanti le scuole dell’obbligo, che sono disponibili a ricevere la cittadinanza onoraria che sarà conferita nel corso di una cerimonia dedicata insieme ad una pergamena ricordo e al testo della Costituzione italina.

Non è proprio qui, infatti, che ci sono i presupposti chiari di questa iniziativa? L’Art 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Secondo il sindaco Renna la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri è “un importante progetto di integrazione, che riflette la società attuale, multietnica e multiculturale. I bambini rappresentano il nostro futuro, migliorare oggi la loro vita, riconoscendo i loro diritti, significa avere una comunità più ricca e giusta domani. È nostro proposito istituzionalizzare tale gesto simbolico e fare in modo che si ripeta annualmente”.

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