I giovani? Eccoli qui

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Tra le matricole dell’Isufi di Lecce, scuola d’eccellenza ragazzi normali legati al territorio ma attenti al mondo. Le matricole: Francesca Fattizzo, Martina Bono e Alberto Orlando

Gallipoli. Altro che nerd, così come vuole lo stereotipo dei secchioni: ragazzi con gli occhiali dalle lenti spesse, sempre con i libri in mano e intenti solo a fare discorsi da saccenti. I ragazzi che hanno superato l’esame per  accedere all’Isufi (Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare) dell’Università del Salento sanno dare il giusto peso ai loro impegni sono più che socievoli e molto determinati. Non accettano affatto l’appellativo di “superbravi”, si sentono solo molto motivati e dotati di tanta buona volontà.

Tra le 24 matricole che inizieranno a seguire i prestigiosi corsi Isufi ci sono: Francesca Fattizzo di Parabita e Alberto Orlando di Taurisano, entrambi iscritti a Scienze Sociali; mentre Martina Bono di Gallipoli e Adele Errico di Sannicola, sono inscritte a Scienze umane.

Da quando inizieranno le lezioni, a dicembre tutti i corsi dovrebbero essere già avviati, gli studenti avranno i ritmi serrati per studiare e frequentare. Cercando di mantenere la media sempre molto alta e di completare gli esami entro le date previste. Pena l’esclusione dalla scuola e la perdita di tutti i benefici: rimborso delle tasse universitarie; alloggio gratuito nelle strutture della scuola; accesso gratuito alle mense studentesche; 1.200 euro di contribuzione per le spese didattiche e di ricerca; un computer personale. Solo per citarne alcuni.

«Mi sono preparata come se dovessi affrontare un nuovo test per Giurisprudenza – racconta Francesca Fattizzo -. La scuola merita di essere fatta conoscere anche attraverso i ragazzi: l’ho scelta per avere un’adeguata formazione, dà  la possibilità di aprirci al mondo e di vederlo in modo diverso, soprattutto grazie al progetto Erasmus, allettante non solo per il viaggio in sé, ma anche perché fornisce un metro di misura più ampio; si impara a crescere». Ognuno di loro ribadisce che è solo questione di volontà e passione.

«Fresca di maturità, ho trovato una motivazione molto valida per prepararmi ad affrontare gli esami – dichiara Martina Bono -. Mi ha convinta l’offerta formativa e poi anche il prestigio di cui gode la scuola». Oltre alle lezioni del corso di laurea, gli studenti Isufi sono tenuti a seguire i corsi della scuola, a studiare due lingue, inglese e una a scelta; a fare ricerca e approfondimenti.

«Siamo tenuti a degli obblighi che ci permettono di usufruire di molti vantaggi – continua Martina  Bono – ma tutto questo è stimolante». Il futuro spaventa, ma solo un po’. Ora ciò che conta è iniziare a prepararsi per affrontarlo al meglio.

«L’Isufi offre un percorso ulteriore a quello universitario, è un modo per aprire la mente – dice sicuro Alberto Orlando – offre internazionalizzazione e interdisciplinarità. Dà l’opportunità di dare più. Il futuro? Per adesso lavoriamo, è ancora presto per piangersi addosso».

A rinunciare alle uscite con gli amici non ci pensano proprio. «Basta trovare i giusti equilibri»,  conclude Alberto.

Oltre al risultato ottenuto, sono anche contenti di rimanere nella loro terra. «Se continuiamo ad andare fuori, qui rimarrà un deserto – afferma Martina Bono – bisogna valorizzare il territorio e la scuola ha un valore grande, anche perché la nostra, anche se non è molto conosciuta, è nata nel ‘99 e dal 2005 è nell’albo delle scuole riconosciute dal ministero, la prima nel Meridione».

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