Scuole, ora si cambia

by -
0 1080

La scuola primaria “Don Milani” diretta dalla professoressa Adele Polo

Galatone. Dal prossimo anno scolastico nasceranno anche a Galatone gli Istituti comprensivi. Non ci sarà, più, dunque l’attuale suddivisione in circoli e nuclei per lasciar spazio a due poli scolastici completi dei quali faranno parte la scuola dell’Infanzia, scuola Primaria e la Secondaria di primo grado (ex media inferiore).

Tale riorganizzazione mira a garantire ad ogni allievo una continuità nel proprio percorso formativo ed è in linea con la politica dei tagli alla spesa pubblica da cui deriva il ridimensionamento della rete scolastica previsto dalla Regione.
Affinché possa essere garantito un equilibrio ottimale tra le varie strutture è, infatti, previsto che queste possono essere accorpate in base al numero di allievi e dell’area geografica dove sono collocate le strutture.

A Galatone si è optato per la seconda scelta e così, dal prossimo anno scolastico, faranno parte del primo polo le primarie “Don Milani” (344 alunni) e “G. Susanna” (194), la scuola dell’Infanzia “Don Bosco” (116) e la sede di via Cadorna della Secondaria di primo grado “A. De Ferrariis” (346), per un totale di mille alunni.

Invece del secondo polo faranno parte le Primarie “Giovanni XXIII” (164 alunni) e “XXV Aprile” (94), e le scuole dell’Infanzia “Walt Disney” (70), “Santa Caterina” (93), “Collodi” (72) e “Montessori” (74) con la sede di via San Luca della scuola Secondaria di primo grado “A. De Ferrariis” (136), per un totale di 703 alunni.

«Per evitare lo squilibrio numerico tra i due Istituti comprensivi, in sede di Consiglio d’istituto avevamo proposto un sistema incrociato a livello territoriale ma – afferma Adele Polo, dirigente della scuola Primaria “Don Milani” – per scongiurare qualsiasi tipo di disagio alla popolazione, il Comune ha poi deliberato gli accorpamenti adottando parametri che garantissero prima di tutto la continuità formativa».

«Non sarà facile abituarsi a questa nuova suddivisione anche dal punto di vista organizzativo – cnclude la dirigente scolastica – e per far si che tutto si svolga nel migliore dei modi bisognerà soprattutto bilanciare gli interessi delle varie risorse umane coinvolte in questi cambiamenti».

Silvia Resta

SIMILAR ARTICLES

Commenta la notizia!