«Primo, dialogare con i cittadini»

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Il sindaco Lucio Di Seclì

Taurisano. Non sono passati ancora i primi cento giorni dalle ultime Amministrative e dalla vittoria della lista “Uniti per Taurisano” guidata dal sindaco Lucio Di Seclì. Quindi decisamente troppo presto per qualsiasi valutazione anche tenendo conto di due fattori, uno soggettivo e l’altro oggettivo.

Il primo: Lucio Di Seclì è quello che si può definire un uomo nuovo in politica tradizionalmente intesa, non uomo di partito e con impegni politici alle spalle. Nel significato più ampio di politica, è invece un uomo che da anni si interessa del bene della polis e dei suoi polites, cittadini. Di prima nomina anche gran parte degli assessori.

Il secondo fattore, oggettivo, riguarda il tempo: poche settimane per prendere visione delle cose che si guardano anche attraverso atti pubblici e si portano avanti attraverso atti pubblici. Poste queste premesse è sempre interessante capire i primi passi di una nuova Amministrazione.

Sindaco, una valutazione di questo primo periodo
«Ad ogni cambio di Amministrazione si presentano una serie di problemi per anni rimasti irrisolti e che si crede di poter affrontare e risolvere in 2-3 mesi di mandato. Le aspettative sono molte, come molti sono i problemi da affrontare».

Quali priorità pensa di affrontare?
«Difficile stabilire una priorità fra tante urgenze. Quello che più preoccupa in questa fase è valutare la possibilità di riequilibrare il bilancio a seguito dei consistenti tagli operati dalla finanziaria. Ciò che più dispiace è il non poter venire incontro ai cittadini dal punto di vista delle richieste di lavoro e di sussidi economici».

Risulta utile l’esperienza maturata in anni di impegno nel volontariato?
«L’esperienza maturata nel volontariato e in genere nell’associazionismo acuisce il senso di impotenza nell’intervenire efficacemente e soprattutto con tempestività alle richieste dei cittadini, che in definitiva non chiedono altro che i loro diritti».

La gente vuole partecipare: che cosa farà per avvicinare i cittadini alla politica?
«Non sono poi tanto certo che la gente voglia effettivamente partecipare. Sono però convinto che è necessario stimolare alla partecipazione con ogni mezzo possibile. Pubblicheremo un trimestrale sull’attività dell’Amministrazione e daremo ampio spazio alla diffusione delle notizie che riguardano il Comune».

Lei non è uomo di partito: è un vantaggio?
«Credo proprio di no, specie alla luce di alcuni recenti segnali. Ritengo, anzi, che nel mio caso sia un handicap, perché tutti si sentono in grado di dare consigli su tutto, di dire ciò che è politicamente corretto o meno. Sembra di essere sotto continua tutela per tutto quello che si fa».

In Consiglio comunale mancano i rappresentanti della destra: è una diminuzione del dialogo democratico?
«Non lo avverto come una limitazione del dialogo democratico, anche perché ritengo che molti cittadini del centro-destra abbiano ugualmente espresso il loro voto, vista la consistenza del risultato elettorale. Certo, viene a mancare la presenza di una cospicua fetta di consiglieri che avrebbero potuto arricchire il dialogo maggioranza-opposizione».

A quali principi si ispira la sua pratica amministrativa? Ha un modello da seguire?
«Non posso affermare, almeno in questa fase, di avere un modello amministrativo da seguire per la valanga di problemi che mi sono letteralmente caduti addosso. Quello che ritengo importante è stabilire un rapporto di dialogo continuo con i cittadini e di venire, per quanto possibile, incontro alle loro richieste che, a volte, possono sembrare strane o di poco conto, ma per chi le rivolge possono assumere una enorme importanza».

La storia di Taurisano ha avuto momenti bui legati alla malavita organizzata. Le politiche sociali di questi ultimi anni hanno lavorato nell’ottica della prevenzione. Come intende potenziare questa linea?
«Il nostro paese è una realtà Aindubbiamente difficile da amministrare; i fenomeni malavitosi da qualche tempo sembrano essersi attenuati. Negli ultimi anni si è lavorato molto nella prevenzione, ad iniziare dalle scuole; si sta cercando di eliminare le cause del disagio sociale. Non è facile!»

 

Filomena Campos

Come sono i rapporti con l’opposizione?
«I rapporti con l’opposizione (a sinistra Filomena Campos, capogruppo dell’opposizione) sono per ora di collaborazione, ma siamo ancora all’inizio della consigliatura. Vedremo in seguito. Posso però affermare che con tutti i consiglieri dell’opposizione si è stabilito un buon rapporto dal punto di vista umano, cosa questa molto importante, perché potrebbe preludere ad un futuro di collaborazione e di impegno per il bene del paese».

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