Dal 14 dicembre a Galatone inventori in piazza con il “Fablab”

piazzasalento-n24-146GALATONE. Anche Galatone ha il suo “fablab”, ovvero un laboratorio d’artigiani digitali. Tra i pionieri galatei due sottufficiali dell’Aeronautica militare con la passione per l’elettronica, Alfredo Libeccio, 45 anni, ed Antonio De Iaco (di Nardò); e poi Massimo Martalò, 26 anni, laureando in archeologia ed appassionato di Archeolab, e Rita Zenobini (a sinistra), vetrinista creativa 38enne, fondatrice dell’“Officina delle idee”. «Un “fablab” è un laboratorio in cui si può costruire di tutto con l’ausilio di macchine a controllo numerico, come le stampanti 3D e non solo; in Italia sono più di 50», spiega Libeccio.
«Scopo dell’associazione di volontariato, che rappresenta un collante con il “vecchio” artigianato, è la divulgazione digitale e tecnologica. Noi auspichiamo sì un ritorno ai vecchi mestieri ma sempre con l’utilizzo delle nuove tecnologie», continua Libeccio. «Abbiamo voluto fondare l’associazione in paese perché desideriamo che i nostri ragazzi, e non solo, oltre ad incontrarsi e a condividere competenze con spirito di collaborazione, abbiano la possibilità di creare le proprie idee, magari all’interno degli istituti scolastici, e di mettere in pratica ciò che studiano», raccontano i promotori del “fablab” galateo che già da domenica 14 dicembre saranno presenti con due stampanti 3D ai mercatini di Natale di viale XXIV Maggio (foto), nei pressi di piazza San Sebastiano,dove chiunque potrà toccare con mano l’esperienza del laboratorio digitale.

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