Matrimonio appena celebrato rischia di finire subito “in fumo”

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Piazza San Quintino, teatro dell’incidente

Alliste. Può un matrimonio appena celebrato andare in fumo? È vero che il pomeriggio era molto afoso, letteralmente si boccheggiava e gran parte degli invitati era sfinita già prima di cominciare la cerimonia con relativo, lungo banchetto in un ristorante affermato della zona.

È vero pure che la letteratura ed il cinema ci consegnano esempi di scioglimenti ultrarapidi di legami indissolubili, ma quel che è successo in piazza San Quintino, cuore di Alliste, ha dell’incredibile e se se ne può parlare col sorriso è per semplice, pura e fortunatissima casualità.

Giacché se un fuoco d’artificio “impazzisce” per imperizia o grave superficialità di chi lo maneggia, possono scapparci ferite gravi se non peggio. Qui si registrano invece – per quanto è dato di sapere – due ferite lievi, una donna al seno ed una bambina ad una gamba. Ad accendere i tre scatoli contenenti i piccoli “mortai” che sparano verso il cielo filamenti fumosi che ad una certa altezza si aprono in mazzi di colori pare sia stato un malaccorto invitato. Solo che uno di questi contenitori si è reclinato sul lato ed invece di sfidare il cielo ha mirato alle persone sbigottite.

«Sono stati momenti di panico, non capivamo da dove venissero quelle fiammate e tutte quelle scintille», racconta chi se l’è vista brutta. Insomma, un dramma sfiorato propro nel momento più bello dei due sposini, increduli a loro volta ma pure loro tra le “vittime”: infatti non solo numerosi invitati sono dovuti tornare precipitosamente nelle loro case per cambiarsi d’abito causa bruciature e annerimenti, ma anche la sposa ha dovuto abbandonare il suo vestito, così a lungo vagheggiato e meticolosamente preparato.

Alla fine, per non rovinare a nessuno quella che comunque è stata una festa, sono rimasti ignoti i fuochisti mancati.

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