In aula c’è un aiuto in più

istituto comprensivo - consegna materiale scuola  amica - aradeo  (2)

ARADEO. Un importante traguardo è stato raggiunto. All’Istituto comprensivo di Aradeo, nei giorni scorsi, è stato consegnato tutto il materiale raccolto finora dal comitato di cittadini “Scuola amica”, ovvero 40 risme di fogli per stampante, 108 rotoloni di carta per asciugare, 288 pacchi di carta igienica e diverse centinaia di fogli da disegno (questi ultimi donati da un imprenditore locale). Un impegno profuso “unicamente per il benessere dei più piccoli”, come specificato più volte dai rappresentanti del comitato. «La dirigente si è dimostrata molto collaborativa ed entusiasta del progetto. Spero che sia solo l’inizio di una fruttuosa e lunga collaborazione”, commenta, con un pizzico di orgoglio, Matteo D’Errico (foto), il presidente del comitato, composto in larga parte dagli stessi genitori,  che da tempo si prodiga per dare un’aiuto concreto, in tempi di crisi, all’istituzione scolastica.

E lei, la dirigente Carmela Cezza, effettivamente dimostra di aver apprezzato l’attività svolta da “Scuola amica”. «Qualunque iniziativa che vada in favore dei ragazzi e della didattica ci vede favorevoli. È un periodo non facile, questo, ma – afferma la dirigente – proprio i momenti di crisi possono mobilitare le migliori energie. Questo Istituto comprensivo è nato appena l’anno scorso, quindi siamo ancora in fase organizzativa e di espansione. E, chiaramente, se il territorio ci dà una mano, ben venga». Intanto sono oltre mille i ragazzi e bambini che frequentano l’Istituto comprensivo. «Bisogna cercare una risposta creativa ai problemi e sono contenta di avere un ottimo corpo docente, dei collaboratori capaci e dinamici, è una scuola che si sta dando da fare moltissimo»,  aggiunge la dirigente. Un impegno che si esplica in più direzioni, dall’integrazione della disabilità – la scuola è un polo di riferimento in provincia – all’interrelazione, con   l’organizzazione, ad esempio, di laboratori in comune, tra le varie fasce di utenza, ovvero scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo livello.

«C’è la passione di lavorare con i ragazzi – conclude la Cezza – rimanendo giovani dentro anche noi, e questo ci aiuta a superare le difficoltà».

Commenta la notizia!