Imprese, ingegneri, UniSalento e la quarta rivoluzione industriale: incontro a più voci e con quattro buoni esempi

Nardò – Tecnologie e capitale umano; buone pratiche e innovazione delle imprese salentine; industria 4.0 (ossia la quarta rivoluzione industriale) e le opportunità: temi di grande attualità in discussione ed approfondimento domani 21 settembre alle ore 14,30 (e fino alle 19) presso l’Edificio Aldo Romano (ex Ibil, Sala Fermi, nel complesso Ecotekne sulla via Lecce-Monteroni. Hanno promosso l’iniziativa l’Ordine degli Ingegneri di Lecce, Confindustria Lecce e il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Lecce, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e il Laboratorio di Ingegneria economico – gestionale dell’Università del Salento.

Due gli aspetti principali della cosiddetta “Quarta rivoluzione industriale” al centro del convegno: l’introduzione delle nuove tecnologie nel contesto produttivo e l’acquisizione da parte del capitale umano aziendale delle competenze richieste per governare il paradigma competitivo imposto da Industria 4.0 alle imprese. Obiettivi di fondo: favorire un incremento della produttività e una ripresa degli investimenti e dell’occupazione soprattutto nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Senza tralasciare il miglioramento del rapporto di collaborazione tra imprese, professionisti e formatori. Da qui viene la convergenza dell’Ordine degli ingegneri con l’associazione degli imprenditori.

In particolare, i vantaggi fiscali e tecnologici previsti dal Piano Industria 4.0,

Marco Cataldo

saranno illustrati, accanto alle trattazioni tecniche dei relatori, anche attraverso quattro casi di studio e testimonianze di aziende del territorio. “Abbiamo grandi aspettative sulla nuova sinergia che vede gli ingegneri con le loro specifiche competenze tecniche e professionalità al fianco delle imprese nella sfida dell’innovazione tecnologica e della re-ingegnerizzazione verso Industria 4.0″, sottolinea il presidente degli ingegneri  Raffaele Dell’Anna, di Nardò. “Industria 4.0 – afferma il Presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – ha portato effetti positivi sia in termini di innovazione, sia di qualificazione delle risorse umane e della produzione delle imprese che hanno colto l’opportunità per un cambio di rotta, accelerando un processo di ricambio tecnologico/ produttivo e di investimenti che hanno generato benefici effetti anche sull’economia reale. Da questo confronto ci aspettiamo un contributo importante sull’industria del futuro. Il territorio deve certamente colmare numerosi gap in termini di competitività con il resto del Paese, ma è necessario comprendere, grazie anche agli esempi dei casi di studio riportati, quanto investire in innovazione e capitale umano produca valore aggiunto non solo per le imprese ma anche per il territorio tutto”. (nelle foto da sopra Raffaele Dell’Anna e Marco Cataldo)

La rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo – dice la professoressa Giuseppina Passiante, Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione di Unisalento – apre scenari di opportunità per le nostre imprese proiettandole in dinamiche produttive e distributive sempre più caratterizzate dall’intangibile. Il capitale umano è, in questo contesto, il motore della crescita e l’asset prioritario su cui costruire le basi dell’industria e dei sistemi produttivi del futuro. In tal senso, l’Università ha la responsabilità di accompagnare le imprese e le istituzioni fornendo loro risorse umane qualificate, capaci di identificare nelle tecnologie ad alta intensità di conoscenza utili strumenti per innovare i prodotti, i processi, le strutture organizzative. E’ in questa direzione che guardano le attività didattiche e di ricerca del Laboratorio di Ingegneria economico-gestionale”.

Il programma degli interventi moderati dall’ingegnere Serena Pagliula (foto) di Nardò e dal dottor Pasquale Del Vecchio di Unisalento, prevede alle 15 i saluti di Giancarlo Negro, Raffaele Dell’Anna, prof. Giuseppe Grassi, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’ateneo salentino. Università del Salento. A seguire gli interventi: ll ruolo dell’Ingegnere nel Piano Industria 4.0 a cura dell’ing. Francesca Felline (Ordine degli Ingegneri); Piano Industria 4.0, aspetti fiscali del dott. Antonio Cacciapaglia di Galatone e residente a Nardò, commercialista;   Tecnologie abilitanti nel Piano Industria 4.0, dell’ing. Marco Cataldo di Parabita (Ordine degli Ingegneri): Industria 4.0 un approccio graduale per le Pmi pugliesi  dell’ing. Nicola Intini, Bosch Brembate. Quindi si procederà dopo una breve pausa con Competenze e capitale umano nel Piano Industria 4.0 della professoressa Passiante.

I casi di studio selezionati sono quattro e riguardano la Cog srl di Lecce di cui parlerà il dottor Giacinto Colucci; la Rina Consulting spa di Genova presentata dall’ing. Paola Rametta; la D. F. V. di Surano col dottor Luciano De Francesco e la Pronto Bio sas di Scorrano con Daniela Comendulli e l’ing. Nicola Fiore.

 

 

 

 

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