Il Villaggio cresce

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I lavori all’area fatiscente dell’edificio

Matino. Continua a crescere il “Villaggio del fanciullo”. Nelle scorse settimane, infatti, si è dato via alla ricostruzione del padiglione laterale dell’edificio che, per le condizioni fatiscenti in cui versava, venne completamente demolito durante i lavori di ristrutturazione che hanno interessato la struttura circa cinque anni fa.

Nel progetto di costruzione della nuova ala è prevista l’installazione di un ascensore per lo spostamento dei soggetti con disabilità ed il collegamento con le aule del primo piano.

Si è giunti dunque quasi alla fine di un lungo percorso voluto, con impegno e fatica da don Primaldo Gioffreda che ormai da circa dieci anni guida la comunità della parrocchia San Giorgio. Sin dal suo insediamento, il parroco ha, infatti, ben compreso l’utilità e le potenzialità del Villaggio del Fanciullo (sito sulla parte alta di Matino, nelle vicinanze del canale “Universo”) tanto da volerlo riportare alla sua funzione originaria, quella per la quale era stato costruito intorno agli anni ’60.

Buona parte del suo progetto è già stata realizzata. L’oratorio circolo Anspi “Villaggio del fanciullo” è entrato in funzione già nella scorsa estate con i campus estivi ed oggi ospita circa 120 ragazzi, impegnati in varie attività a carattere didattico e ricreativo tra le quali i laboratori d’inglese, musica, ricamo e decoupage mentre prossimamente verrà avviata anche la scuola calcio per i ragazzi dai 6 ai 15 anni.

«Tutte le attività sono gestite da volontari. Il loro supporto – sottolinea Don Primaldo – è fondamentale sia per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori, sia per i laboratori dedicati ai ragazzi».

Oltre all’ultimazione dell’edificio con la costruzione della nuova area, si provvederà presto anche all’installazione dell’erbetta sul campo antistante l’edificio, ma il futuro per il centro sembra essere in continuo cambiamento: «Insieme alle persone che mi sono vicino – conclude Don Primaldo- vorremmo trasformare questo centro in uno struttura socio-assistenziale dedicata ai minori, producendo, così, oltre ad una funzione sociale anche diverse opportunità di lavoro di cui c’è molto bisogno».

Maria A. Quintana

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