«Il sogno del Castello»

 

cooperativa kalekò gallipoli (2)GALLIPOLI. Chi dice che i castelli raccontano solo fiabesche avventure di cavalieri e principesse? Il baluardo angioino, che dopo anni di buio svelerà i suoi segreti,  custodisce la storia e le ambizioni dei cinque giovanissimi della cooperativa “Kalecò”. Gallipolini, tutti sotto i trent’anni, guide turistiche accreditate, cresciuti professionalmente con l’associazione “Gallipoli Nostra”. Mentre, per motivi tecnico-burocratici, l’apertura ormai imminente slitta di un paio di settimane, Federica Scigliuzzo, presidente del sodalizio, laureata in Conservazione e restauro, Giorgio Buccarella, Antonio Maggio, Emilio Picciolo, Agata Metti (foto) si preparano ad  accogliere, guidare, coccolare i visitatori del Castello.

Con competenza e professionalità. Insieme ad “Orione”, ente capofila, e a “Sistema Museo” di Perugia, che cura 160 musei, fanno parte dell’Ati (associazione temporanea d’imprese) che gestirà il monumento per i prossimi 5 anni. «È stato tutto molto casuale e sorprendente – raccontano –  dopo aver lavorato per anni con Gallipoli Nostra facendo il servizio di guida per il frantoio e chiese aperte abbiamo deciso, nel marzo 2013, di unirci in una cooperativa di lavoro. E questa è stata la nostra fortuna. Ci è stata affidata la gestione del Frantoio Granafei e nel giro di pochissimo tempo siamo stati contattati da Sistema Museo».

“Kalecò” è infatti l’unica cooperativa di lavoro di servizi turistici della provincia. Di fatto, mentre “Orione” si occuperà della gestione generale e della promozione e “Sistema Museo” della pianificazione e organizzazione degli eventi, a loro spetterà il compito di gestire la biglietteria, il bookshop, la sicurezza e il servizio guida. Non senza la giusta formazione. La scorsa settimana sono stati a Perugia dove hanno seguito un corso di primo soccorso ed uno di gestione amministrativa e contabile. Un sogno nel castello dunque. E tanta responsabilità.

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