Il cantiere chiude riapre la piazza

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Piazza Regina del Cielo

Parabita. Tutto pronto per il passaggio del testimone tra i due cantieri ai quali Parabita ha affidato il rinnovamento di piazza Regina del Cielo e viale Stazione.

Se il primo, infatti, è in fase di conclusione con la messa a punto degli ultimi ritocchi e rifiniture, il secondo è già pronto a partire. Nessuna modifica sostanziale, però, dovrebbe essere apportata alla viabilità cittadina. I lavori, che consentiranno la costruzione di una seconda corsia di marcia a ridosso del parco Aldo Moro, verranno condotti dall’interno dell’area verde.

Non dovrebbero esserci, dunque, interruzioni o particolari difficoltà nella viabilità cittadina se non per poche ore e per lo stretto indispensabile, per il traffico dei veicoli che arrivano dalle direttrici Matino-Casarano o Alezio-Gallipoli.

Sempre in tema di traffico cittadino saranno presto operative, invece, alcune modifiche sui sensi di marcia che interesseranno via Giovanni Vinci (la strada dell’ex cinema Moderno) e la parallela via Pescara.

La prima, attualmente a doppio senso, diventerà a senso unico e sarà consentito percorrerla solo scendendo da piazza Garibaldi fino a via Kennedy, ad eccezione del primo tratto (dall’incrocio con via Vittorio Emanuele – via S. Pasquale all’imbocco di via Sicilia) che sarà a doppio senso. Via Pescara, al contrario, diventerà un senso unico a salire.

Rinviate a gennaio dell’anno prossimo, invece, le modifiche al traffico dell’anello stradale che abbraccia il centro storico. L’accordo tra il neo assessore al ramo Giulio Tornesello, il comando della Polizia municipale e i commercianti interessati, dopo una serie di incontri e tavoli trattanti, non è ancora stato raggiunto.

La proposta è l’istituzione di un senso unico di marcia che, salendo da via Principe Umberto – passando per via Salentina e via Regina Elena – arriva fino a via Impero, in senso orario. Obiettivo: la decongestione del traffico particolarmente intenso nella zona. Sembrano, però, contrari gli esercenti, che temono ne vengano danneggiate le loro attività.

Daniela Palma

 

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