Giuseppe Paladini di Nardò, professore in cattedra, però in Scozia

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PALADININARDÒ. Giuseppe Paladini, neretino classe 1980, è uno dei nuovi docenti della University of Stirling, rinomato ateneo scozzese. Parassitologia: questo il nome della materia che da quest’anno andrà ad insegnare. Un percorso, il suo, che parte da lontano. Dopo la maturità lascia il Salento per Cesenatico e Bologna, laureandosi con lode, nel 2005, in Acquacoltura e Ittiopatologia.
«Ho avuto la fortuna – racconta Paladini (nella foto) – di poter fare un’esperienza in Scozia durante la stesura della tesi di laurea e poi per il dottorato di ricerca. Lì mi sono innamorato dell’ambiente lavorativo e sociale. Non parlavo una parola d’inglese ma ho avuto delle persone straordinarie che mi hanno aiutato».

Gli studi di Paladini si concentrano sullo sviluppo di protocolli diagnostici per la presenza di Gyrodactylus salaris, un parassita di salmone atlantico responsabile di mortalità di massa nei fiumi del nord Europa. Arrivano presto i primi riconoscimenti: conferenze, convegni in giro per il mondo (Sudafrica, Cile, Brasile) e articoli su riviste scientifiche internazionali. L’Italia sembra un lontano ricordo.

«L’esperienza universitaria a Bologna – precisa – è stata fantastica. Se un giorno si presentasse la possibilità di tornare a lavorare in Italia, e se avessi tutti i mezzi a disposizione, lo farei volentieri. Al momento però sono felicissimo in Scozia. Sebbene le università italiane siano dotate di strutture all’avanguardia, purtroppo spesso non si collabora tra gruppi di ricerca e la competizione rischia di dimezzare i successi, piuttosto che moltiplicarli».
Nei giorni scorsi anche il sindaco Marcello Risi gli ha rivolto un augurio a nome dell’intera città: «La nostra comunità dimostra ancora una volta di sapere esprimere brillanti talenti che sanno farsi valere anche in campo internazionale dando lustro e continuità alla grande tradizione scientifica italiana».

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