“Gioventù” ai nastri

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Una partita dei Gialloverdi a Parabita

Parabita. Tutto pronto in casa “Gioventù Parabita”, ai blocchi di partenza dal 18 settembre per dare avvio al nuovo campionato di Prima categoria.

E’ una squadra rinnovata quella che il presidente Piero Gatto ed il suo vice Nunzio Fattizzo hanno consegnato al riconfermato allenatore Totò Preite, sicuramente con un tasso tecnico migliore rispetto allo scorso anno.

A partire dal reparto arretrato, potenziato con gli arrivi del portiere Diego De Cillis e del centrale Mimmo Oliva. I due atleti, che in difesa prenderanno il posto dei partenti Mattia Falco (passato a difendere la porta del Taviano) e Cristian Petrelli, sono elementi di categoria superiore, e danno garanzie ad un reparto che già in passato ha ben impressionato e che si completa con l’esperienza di capitan Riccardo Fiorenza e di Andrea Castriota, con i baby Danilo Bianco, Alfredo Natale e Bruno Gabrieli, con il secondo portiere Marco Leopizzi e con il sempreverde Antonio Fiorenza, 57 primavere alle spalle e la carica di un ragazzino.

Modifiche importanti si registrano anche a centrocampo, con l’arrivo di Davide Tommasi e con i rientri di Antonio Stefanelli e Fabio Quarta (quest’ultimo costretto a saltare la seconda parte dello scorso torneo per infortunio). I due centrocampisti insieme ai gialloverdi di lungo corso Gennaro Riccio, Alessio Rizzo e Matteo Totaro costituiscono una linea mediana tra le più attrezzate della categoria. In attacco non ci sarà più il bomber Andrea De Blasi, impredicato di passare al Cutrofiano di Seconda, e la batteria delle “bocche di fuoco” gialloverdi con i riconfermati Danilo Siciliano e Paolo Casciaro si compone con i nuovi Andrea Carachino e Danilo Cesari.

All’organico così composto mancano ancora due-tre pedine che la società sta cercando di ingaggiare per completare soprattutto i reparti di centrocampo ed attacco. Ed i nomi in lizza sono di atleti di categoria superiore.

«Il nostro obiettivo  – afferma il presidente Piero Gatto – è di migliorare il piazzamento dello scorso anno. Sappiamo di poter fare bene, ma occorre impegnarsi ogni domenica sul campo perché gli avversari non regaleranno nulla. Mi aspetto un Parabita capace di lottare per le posizioni di prestigio di un girone comunque difficile.

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