Gial Plast, sciopero sospeso

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Racale. Tregua invece di sciopero. I salari arretrati sono stati, nei giorni scorsi, la ragione dell’astensione generale da parte dei dipendenti Gialpast, società che gestisce il servizio di Igiene Ambientale a Racale.

Il giorno dopo l’agitazione, si è tenuto ad Acquarica del Capo, presso la sede dell’Ato Lecce 3 un incontro. Il sindaco di Racale, Massimo Basurto (sarebbero 13 i canoni arretrati che l’ente deve corrispondere alla Gialplast) ha assicurato che è in corso un piano «serio di risanamento finanziario del Comune (preda di una crisi, ndr), la prima rata della Tarsu è stata incassata il 15 maggio e ci sono cespiti appetibili da vendere; stiamo cercando in tutti i modi di salvare l’ente dal dissesto».

I lavoratori che reclamano due mensilità non sono rimasti soddisfatti dalle risposte ottenute ma hanno lo stesso deciso di aspettare ancora un po’. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, il sindacato Ugl che li organizza si è riservato la proclamazione di altre due giornate di astensione. Il segretario provinciale Ugl settore Ambiente, Antonio Guerrieri, definisce «la situazione molto delicata considerando il numero di canoni insoluti per un ammontare di un milione 300mila euro circa. I lavoratori a fronte di questa inadempienza ricevono ‘puntualmente’ il salario in ritardo».

Il responsabile territoriale Antonio Verardi dichiara che «come Ugl si è sollevato il problema oramai da tempo, e che vi è stata la necessità di uno sciopero generale per portare alla pubblica attenzione tale problematica. Il fatto specifico fa risaltare il fatto che diversi Comuni hanno un particolare problema di bilancio, che rinviene anche da un’evasione della tassa sui rifiuti».

AP

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