Gallipoli, tutti presenti e maggioranza compatta: le proposte delle minoranze non passano

Gallipoli – Consiglio comunale delle grandi occasioni quello di oggi, iniziato alle 9,50 e conclusosi intorno alle 13, con tutti i 21 consiglieri presenti così come i nuovi assessori (ad eccezione di Angelo Mita). In aula il primo Consiglio comunale convocato dalle minoranze (cinque consiglieri) con due argomenti tosti che, non a caso, hanno acceso animi e dato luogo a sconti dialettici che a tratti hanno coinvolto anche il numeroso pubblico.

Un bel pezzo dei lavori si è infatti consumato si recenti passaggi dalla maggioranza all’opposizione dei consiglieri Sandro Quintana e Caterina Fiore e sugli strascichi che simili cambi di fronte generano. Il Sindaco Minerva ha ribadito il suo giudizio di “minoranza raccogliticcia”, riferendosi anche alle vecchie e recenti fratture fra alcuni componenti della nuova opposizione; gli ha risposto a tono il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano. Ma alla fine chi aveva pensato ad una maggioranza sotto pressione ed intimorita è rimasto complessivamente deluso.

 

Dopo le comunicazioni del presidente Rosario Solidoro, relative all’abbandono del Pd da parte di Tony Piteo e dell’Udc da parte di Caterina Fiore e Federica Portolano, ci sono state le comunicazioni del Sindaco, che ha presentato per la prima volta al Consiglio la nuova Giunta con gli assessori Giuseppe Venneri, Biagio Palumbo, Antonella Russo, Paola Scialpi. Dopo l’interrogazione di Gallipoli Futura svolta dal consigliere Giuseppe Cataldi) relativa all’associazione  “Regalami una rosa”, che è in cerca di locali dove poter svolgere la propria attività di volontariato, si è poi passati ai nodi scottanti della giornata preceduti nella mattinata di sabato scorso da una conferenza-stampa dei cinque consiglieri proponenti, e da una convocazione dell’ultima ora (poi andata deserta per l’assenza dei consiglieri di maggioranza) della Commissione urbanistica.

Le proposte delle minoranza non sono passate Stoppate le modifiche degli articoli 10 e 13 del Regolamento sull’organizzazione e sul funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari, la prima e, secondo argomento, le “misure urgenti di carattere urbanistico, idrogeologico ed ambientale per fronteggiare l’emergenza dell’intero bacino idrografico Baia Verde con sospensione dei lavori del cantiere dei lidi, per le quali si seguiranno iter amministrativi diversi da quelli proposti dalle minoranze. Dopo la discussione e la dichiarazione di voto, si è infatti registrato il solo parere favorevole dei cinque proponenti; 16 i contrari.

Strada dei lidi, assemblea e poi una eventuale variante Puntuali ed apprezzati anche dalle opposizioni gli interventi del presidente della Commissione urbanistica Cosimo Giungato e del neoassessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Biagio Palumbo, che ha elencato alcune criticità, dallo scarso funzionamento del Consorzio Ugento-Li Foggi, agli scarichi abusivi nella fogna bianca da parte di alcune utenze, fattori che contribuiscono agli allagamenti di Baia verde. Si è accennato anche alle problematiche relative ai lavori per la “strada dei lidi” (litoranea sud) in via di completamento per quanto riguarda il primo lotto. Entro il prossimo ottobre ci sarà un tavolo tecnico cui sarà invitata anche la città e prima della fine dell’anno, un Consiglio comunale per deliberare un eventuale progetto di variante.

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