Gallipoli sotterranea sale in primo piano

 

frantoi ipogei 2GALLIPOLI. Riportare alla luce e collegare la Gallipoli “sotterranea” attraverso un’ideale e suggestiva “via dell’olio”, tra i frantoi ipogei, le cisterne dell’oro verde e le antiche saponiere di cui è ricco il sottosuolo della città vecchia. È questo il nuovo progetto culturale della Giunta comunale, teso proprio a riportare alla luce e valorizzare la città “nascosta” che, attraverso la via dell’olio possa portare i cittadini e visitatori alla scoperta di un sentiero culturale ricco e pregiato che contraddistingue e caratterizza il centro storico della città bella.

Dalla messa in sicurezza del frantoio ipogeo posto nei sotterranei del palazzo Balsamo, sede del Comune, e di altri due contigui che si trovano nei pressi di abitazioni private, ricche anche di antiche cisterne, sino alle saponiere recuperate nei pressi della zona della Purità e dello Scoglio delle Sirene. «C’è un  passato legato alle tradizioni e alle fiorenti attività economiche e commerciali che vogliamo riportare alla luce – puntualizza il sindaco Errico – dando vita ad un vero e proprio tour sotterraneo nel centro storico, che di fatto unisca, non solo idealmente, questa vasta ed apprezzata ricchezza sotterranea, ricongiungendo parti diverse della città vecchia in un’ideale via dell’olio”.

Una scelta che nelle intenzioni dichiarate mira a far riemergere il tesoro culturale sotterraneo della città vecchia e a dare il giusto lustro ad un passato nobile della storia di Gallipoli. Dopo il castello, l’ex mercato coperto, la sala Coppola e il museo del mare l’Amministrazione comunale punta ora su questo nuovo progetto per valorizzare un pezzo di storia “sotteranea” della città.

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