Gallipoli: non sorgerà – per ora – nessun albergo nell’area per le industrie. Il Comune archivia la richiesta

Gallipoli – Non sorgerà, almeno per adesso, nessuna struttura ricettivo-alberghiera nella zona industriale di Gallipoli, che si affaccia sulla Provincia per Chiesanuova di Sannicola, la 52. La richiesta della società di Lecce “Sea srl”, sede in via Trinchese 9, presentata il 12 dicembre del 2017 finisce in archivio. A portarcela il dirigente del settore, la dottoressa Maria Teresa De Lorenzis, che nella determina pubblicata in questi giorni spiega perché.

Per poter essere esaminata ed eventualmente autorizzata, l’istanza della società leccese, avrebbe dovuto raccogliere una serie di parere positivi, alcuni del Comune (vari settori) e poi di Provincia di Lecce, Regione, Consorzio Asi, Soprintendenza ai beni ambientali artistici e storici, Comando provinciale dei vigili del fuoco, Asl di Lecce, Arpa Puglia (agenzia regionale per l’ambiente). In sede di prima riunione della Conferenza dei servizi in cui acquisire i pareri dovuti per legge, non era risultata ancora approvata da parte della Regione Puglia la variazione al piano Asi di Gallipoli “che consentirebbe la realizzazione di strutture produttive del tipo oggetto del’istanza presentata”. Il 7 febbraio scorso la Regione preannuncia il proprio parere favorevole al nuovo Piano Asi che però resta ancora inefficace perché manca del parere di compatibilità paesaggistico in base al Piano paesaggistico territoriale regionale.

Di fronte a questo quadro normativo, “che non consente la realizzazione della strutturaoggetto dell’istanza”, la dirigente ha archiviato la pratica della “Sea srl”. Che potrebbe però riprendere vigore nel momento in cui il nuovo piano Asi di Gallipoli venisse approvato dalla Regione; in esso si prevede che il 10% massimo di suolo edificabile della zona industriale può essere destinato a strutture ricettivo-alberghiere.

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