Gallipoli – Si va verso un orario di lavoro rimodulato, differente nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno, degli addetti al servizio di nettezza urbana della città. Inoltre in aggiunta a quanto stabilito nel contratto d’appalto dell’Aro 11, di cui capofila è Gallipoli, verranno attivati altri servizi in materia ambientale. I dipendenti chiamati a percorrere la strada prevista dall’articolo 18 del contratto nazionale collettivo di lavoro circa “la ripartizione dell’orario di lavoro multiperiodale” sono i 76 attuali: nessuno, secondo questa ipotesi di lavoro avanzata dall’Amministrazione comunale ed apprezzata dalle aziende interessate e dalle organizzazioni sindacali, resterà dunque fuori in questo delicato passaggio tra vecchio e nuovo appalto che deve entrare in vigore a partire dall’1 ottobre.

Si deve procedere a tappe forzate Le parti tornano a riunirsi il 21 prossimo in Confindustria a Lecce, per “proseguire il confronto”. in altre parole si tratta di definire adesso quanti operatori saranno in carico della gial Plast di Taviano e quanti a carico dell’altra impresa associata, la lombarda Colombo Biagio.

Stiamo facendo dei progressi“, si limita a dire un prudente Paolo Taurino, rappresentante della Funzione pubblica Cgil che è impegnato a trovare una soluzione praticabile ai cosiddetti “esuberi” (intorno alle 25 persone) con i sindacalisti di Cisl, Uil, Ugl, Fiadel, Usb, Isa e i rappresentanti sindacali di base (Rsu) Giuseppe Carroccia e Cosimo Caiffa. Per la società di Taviano stanno seguendo le trattative Paolo Babbo e Fausto Viva. In attesa del prossimo incontro, intanto, è stato corretto l’inserimento di un addetto nuovo nell’elenco dei 76 lavoratori del cantiere di Gallipoli.

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Altra novità importante messa a verbale nella riunione di ieri, 18 settembre, è la volontà dei sindacalisti di sottoporre a referendum consultivo l’accordo finale. Gli stessi rappresentanti hanno chiesto alle due aziende di procedere alla ripartizione degli operatori “con criteri oggettivi e condivisi”.

Rimane nel frattempo congelato lo stato di agitazione proclamato l’11 settembre scorso, alla luce di queste proposte del Comune illustrate l’altro ieri dal Sindaco Stefano Minerva e dal vicesindaco Giuseppe Venneri. presente il presidente della commissione ambiente Cosimo Nazaro, proposte che hanno visto interessate tutte le altre parti coinvolte nella delicata vicenda, al centro peraltro di scontri politici in Consiglio comunale e fuori. I servizi aggiuntivi cui hanno pensato gli amministratori comunali sono di igiene ambientale, attività complementari a quelle presenti nel contratto d’appalto, servizi accessori a richiesta già previsti nel capitolato dell’Ambito rifiuto ottimale e una maggiore frequenza di raccolta di rifiuti.

Oltre alla “piena soddisfazione per l’impegno espresso dall’Amministrazione comunale” venuto da più parti, da parte aziendale è stata manifestata una preoccupazione-raccomandazione: “La distribuzione dell’orario di lavoro prospettata non infici l’esecuzione dei servizi nei mesi di luglio e agosto”. In base allo schema su cui si sta lavorando, gli addetti avranno due ore in meno a settimana da ottobre a maggio e quattro ore in più a settimana da giugno a tutto settembre.

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