Gallipoli “circondata” da yacht e charter da crociera

Gallipoli – Ottantacinque milioni galleggianti, quattro ponti, una piastra per l’elicottero, due motori Caterpillar da 1.920 cavalli ciascuno: ecco il Planet Nine sul versante di scirocco di Gallipoli, attorniato da un nugolo di altre imbarcazioni, Non tutte sono al suo livello, ma qualcuna lo sfiora. Il megayacht è nato nel gennaio scorso nei cantieri della società Italian Sea Group di Marina di Carrara ed è lungo 75 metri. L’armatore è un britannico che ha voluto chiamarlo come l’ipotetico  nono pianeta che nessuno ha mai visto. La sua barca però si vede, eccome.

Poco distante ecco il pleasure yacht di Diego Della Valle. Si chiama Altair III, 59 metri di lunghezza, e proviene da Corfù. L’imprenditore toscano famoso per le scarpe di lusso che produce, non si fa mancare neanche quando va per mare. E’ in grado di ospitare 18 ospiti in nove suite, con un equipaggio di venti elementi. Viene definito una “villa galleggiante” per la sua eleganza. E’ stato varato nel 1974 e rimesso a nuovo nel 2004 proprio da mister Tod’s. Tra questi giganti si fa notare anche Nos Texel, un due alberi a vela con uno stile di tutto rispetto.

A Ferragosto l’ospite imponente del porto gallipolino è stato infine lo yacht charter Moonlight, altro natante da sogno: 18 cabine, saune, spa, cinema e quant’altro in quei 134 metri messi in mare nel 2005 per la classe siperior cruise, navi da crociera insomma.

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