Ladri pure nell’antica chiesa dell’Odegitria

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La chiesetta dell’Odegitria profanata con il furto di ostie

Galatone. Profanato il tabernacolo della chiesetta dell’Odegitria. È stato il parroco don Pierluigi Strafella ad accorgersi del furto della pisside e delle ostie consacrate contenute al suo interno, avvenuto tre domeniche fa nella chiesetta situata all’angolo tra via Tunisi e piazza Itria. I ladri saranno hanno agito, con tutta probabilità, nella notte tra sabato e domenica.

La notizia ha sconcertato non solo i fedeli ma l’intera comunità cittadina. Ignoti avrebbero forzato una delle due porte d’ingresso, in vetro ed alluminio, e compiuto il gesto, che non si capisce ancora se possa essere una semplice bravata oppure se, come si ipotizza anche negli ambienti diocesani, sia più plausibile l’ipotesi di un furto ad opera di adepti a sette sataniche, dato che particole consacrate vengono utilizzate spesso per scopi rituali nell’ambito delle cosiddette “messe nere”.

Le sette sataniche sembrerebbero un residuo del pensiero magico primitivo, agli antipodi della modernità, della cultura e della scienza, eppure non è così, visto che l’esoterismo, e tutto ciò che ad esso è collegato, è un fenomeno in grande e continua espansione in tutto il mondo.

Nessuna novità ancora da parte degli inquirenti. I Carabinieri della stazione di Galatone sono sempre a lavoro per cercare di risalire agli autori del gesto e per comprenderne la natura. Fedeli e parrocchiani, nel frattempo, si sono rifugiati nella preghiera  per riparare degnamente a quanto sofferto dalla comunità per colpa di questo furto. Come ha, infatti, dichiarato don Pierluigi, responsabile della parrocchia San Francesco d’Assisi, cui fa capo la chiesetta dedicata a Santa Maria Odegitria (“colei che indica la Via”): «Per questo grave delitto l’ordinamento ecclesiastico prevede la scomunica automatica degli autori».

Amarezza e dispiacere dunque per un atto che non trova spiegazione e che a prescindere dalla sua natura resta comunque agli occhi dei fedeli un gesto irrispettoso e sacrilego.

                                           SR

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