Ben 34 anni di solidarietà e di dono

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Melissano. Arriva la bella stagione e puntualmente la carenza di sangue negli ospedali italiani si fa sempre più acuta. Una dura realtà, che la Fidas di Melissano (Federazione Italiana Donatori Associati Sangue) intitolata alla memoria di Fernando Rimo, cerca di affrontare con campagne di sensibilizzazione alla donazione del sangue: «Il bisogno di sangue purtroppo non va in vacanza, e nemmeno la sofferenza – spiega Lucilla Piscopiello, da sette anni alla guida della sezione di Melissano –. È il momento di darsi da fare e di vincere la paura dell’ago, che è nulla in confronto alla gioia che si prova nell’aiutare chi ha bisogno».

La Fidas di Melissano, nata nel luglio del 1977 sotto l’impulso di Luigi Margari, si avvia con successo, a festeggiare i 35 anni di onorata attività: «Continuiamo a fare del bene nel nome di Fernando Rimo – aggiunge la presidentessa Piscopiello – che fu il primo giovane donatore strappato prematuramente alla vita e continuo punto di riferimento per tutti noi».

Un bilancio della vostra attività?
«Molto positivo. Nell’ultimo triennio, grazie alla collaborazione di un buon consiglio direttivo e all’impegno di tanti volontari, l’associazione è cresciuta notevolmente, attirando anche diversi nuovi giovani donatori. Ne sono testimonianza i numeri: 642 donazioni, tra sangue, plasma e piastrine, nel 2009, 713 durante lo scorso anno. L’obiettivo è sfondare il muro delle 800 donazioni alla fine di quest’anno. Siamo sicuri di farcela».

L’appuntamento con la solidarietà è quindi fissato per domenica 19 giugno, presso i locali del Palazzo Santaloja: «Donare – conclude la presidentessa – è un atto di giustizia nei confronti di chi soffre, indipendentemente dal colore, razza o religione. Il donatore è colui che non sa per chi dona, ma sa perché dona».

MM

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