“Festa del Ciao” dell’Azione cattolica nell’area adottata

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FELLINE. La “Festa del Ciao” è un incontro annuale che, con giochi, balli e attività a tema, sancisce l’inizio dell’anno pastorale e dell’Acr (Azione cattolica dei ragazzi). A Felline, la manifestazione si è svolta lo scorso 12 ottobre, a cura dell’associazione parrocchiale presieduta da Patrizia Palese che ha commentato così l’ottima riuscita: «È proprio vero il tema di quest’anno, “Non c’è gioco senza Te”. Abbiamo trascorso un pomeriggio all’insegna della pace interiore che solo Gesù può dare. Era da tanto che nella nostra cittadina non si respirava un’aria così. Bastava guardare il sorriso dei bambini, ma anche di tanti adulti».

Se lo slogan dell’evento, “Non c’è gioco senza Te”, era stabilito a livello nazionale, la location è stata interamente auto allestita: la piazzetta di via Trieste (nei pressi della scuola media) è stata trasformata in un vero e proprio parcogiochi, dove i bambini hanno potuto divertirsi in libertà e in sicurezza per tutto il pomeriggio.

Ma c’è una ulteriore bella notizia: i bambini potranno continuare a giocare e a divertirsi ancora per tutto il tempo che vorranno perché la piazzetta è stata adottata dall’Acr che ne ha fatto richiesta al Comune di Alliste. Così, sono stati ripristinati i vecchi giochi, ma si è pensato anche a rendere più decoroso l’intero spazio che è stato ripulito e dotato dei cestini per l’immondizia.

Tutto ciò è stato reso possibile anche  grazie all’impegno e all’aiuto di tanti genitori, nonni ed educatori che con entusiasmo hanno dato una mano: «Se c’è collaborazione – ha detto la Palese – i risultati ci sono e sono sotto gli occhi di tutti». Questi i nomi degli educatori e delle educatrici che guidano i ragazzi dell’Acr nelle numerose iniziative che vengono organizzate per guidarli nel loro percorso di crescita: Rossana Massaro, Paola Martina, Lucia Ferocino, Antonella Scanderebech, Antonio e Domenica Giannelli, Cinzia Palma, Roberta Spennato, Roberta Scanderebech, Agnese Catamo, Caterina D’Ambrosio, Simone Gatto e il collaboratore Toni Congedi.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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