Enzo Fasano di Parabita, un intarsio lungo decenni

Vincolo d’amore alla propria terra. Di esso le opere di Enzo Fasano sono proiezioni puntuali. Credo che pochi artisti abbiano avuto così acuta intelligenza delle genti contadine del Sud come Fasano – e del paesaggio, delle tradizioni e dei miti, in una parola di una civiltà“.

La recensione di Carlo Munari riassume bene l’itinerario artistico di Enzo Fasano, da anni uno dei maggiori intarsiatori lignei europei. Nato a Parabita, in provincia di Lecce, il 12 dicembre del 1944, ha frequentato il locale Istituto d’Arte, conseguendo successivamente a Salerno l’abilitazione all’insegnamento del disegno. L’artista salentino rappresenta un caso singolare nel composito quadro delle arti italiane in quanto ha recuperato e rinnovato profondamente una tecnica, quella dell’intarsio ligneo, decaduta da secoli a mero artigianato. Fasano riporta questa disciplina a livelli artistici, ottenendo straordinari effetti pittorici attraverso il sapiente accostamento di lamine lignee provenienti da ogni parte del mondo. Osservando le sue tarsìe, infatti, si ha come l’impressione di essere di fronte a veri e propri dipinti.

L’attenzione dell’artista si è rivolta da subito alla sua terra. In particolare a Parabita, il paese natìo, con le sue case bianche, le vie e i cortili,  con i lavori nei campi che s’avvicendano ad ogni volgere di stagione. In un atmosfera sognata e nostalgica, Fasano raffigura quei volti schietti e pietrosi dei contadini che egli stesso aveva conosciuto durante la sua adolescenza. Una rappresentazione realistica tesa quasi a “salvare” una civiltà contadina al tramonto nonché ad esprimere la fatica, la stanchezza e la povertà delle sue genti. Tuttavia, come ha acutamente osservato Mario Marti, il realismo di Fasano non diventa denuncia sociale ma prevale sempre “un sentimento umano, addirittura religioso di compartecipazione e di profonda comprensione”.

Fra 1996 e 2004, in collaborazione con la Compagnia delle Opere, l’artista salentino ha presentato in A/F (Fiera Milano) alcune grandi mostre tematiche (Messapia, Stele Daunie, Icone bizantine), esclusivamente come eventi culturali, alla presenza di milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Di recente, Fasano è impegnato anche nei vari corsi di formazione promossi dalla Unione Europea e da altre Istituzioni territoriali, nell’intento di tramandare alle nuove generazioni questa tecnica da lui recuperata e riportata agli antichi splendori.

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