Due poli ma i candidati raddoppiano

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Il Comune di Racale

Racale. Alla fine niente scossoni ulteriori. Sono quattro le liste in corsa per le prossime elezioni comunali.

In ordine di presentazione, si comincia con la civica “Io Amo Racale” che sarà guidata da Donato Metallo, 31enne imprenditore e consigliere comunale uscente del Partito democratico. La lista è sostenuta da Pd, Udc, Italia dei Valori, Comitato residenti Torre Suda e dal movimento “Io Amo Racale”. Proprio l’Udc che sembrava ormai vicinissimo ad altri lidi, ha invece percorso la strada, già intrapresa a livello provinciale, di un’intesa con il partito di Bersani.

Nel segno di una trasversalità più accentuata, corre l’altra civica “X la città nuova” che si “fregia” della guida del parlamentare, ex-sindaco di Taviano ed ex-Presidente della Provincia di Lecce, Lorenzo Ria. Il progetto cardine su cui ruota la sua candidatura e portato avanti, negli ultimi mesi, dal movimento “Diversi per Passione” è quello della fusione dei Comuni di Melissano, Racale, Taviano, Alliste e Felline. Vicini alla lista Azzurro Popolare e Sel anche se non esisterebbero accordi ufficiali.

Diviso, come ampiamente prevedibile, il centrodestra: i due consiglieri provinciali del Pdl, Francesco Cimino e Stefano Minutello viaggiano su binari separati. Minutello appoggia la civica “Racale è Tua” capeggiata dall’architetto Silvio Causo, 63anni, fratello dello scomparso ex-primo cittadino Errico, che gode della fiducia di diverse anime, appunto, del centrodestra e del movimento “Liberi di Scegliere”.

Infine, il vicepresidente del Consiglio provinciale e vicesindaco Cimino, 39 anni, che si presenta con la civica “Alleanza per Racale” sostenuta da Pdl, Puglia Prima di Tutto, Futuro e Libertà, La Destra e movimento Regione Salento. Giusto per sintetizzare al massimo la visione degli schieramenti in campo, si potrebbe affermare, di primo acchitto, che entrambi i poli scendono in campo divisi. O meglio, invece di quattro liste, se tutti fossero andati d’amore e d’accordo, mettendo da parte rancori e posizioni divergenti, avrebbero potuto essere due. Ma con i “se” e i “ma”, nulla si costruisce e bisogna quindi analizzare lo scenario attuale.

Il dato che, di sicuro, balza agli occhi, a prescindere dalla annunciata non ricandidatura dell’attuale sindaco Massimo Basurto, è la frantumazione della maggioranza uscente. I pezzi di quell’accordo Pdl-Udc sono sparsi in almeno tre liste su quattro anche se non presenti direttamente nella competizione.

In “Alleanza per Racale” degli uscenti si rivedono, oltre a Francesco Cimino, gli assessori Gimmi Nuzzo e Jari Reho, gli ex assessori e consiglieri Rosalba Pindinello (che era data a sostegno di Silvio Causo) e Quintino Marino. Tra i nuovi Fabrizio Milelli (Fli), Lorenzo Corvino (Regione Salento) e il musicista Sebastiano Procida.

Molti volti nuovi nella civica “Racale è Tua”, tra cui il maresciallo dei carabinieri Marcello Giannelli e il musicista Fulvio Palese. Sostegno esterno da parte degli ex-assessori Vito Mastrobisi, Flavio Carlino e Viviano Causo. In “Io Amo Racale”, spiccano i nomi dell’avvocato Roberto D’Ippolito, del medico Roberto Ferenderes, del componente del Pd provinciale Frediano Manni e dell’uscente Antonio Salsetti.

Non è sceso in campo il presidente del circolo Udc, Luigi Gravili. “X la città nuova” conta, tra gli altri, su un bancario, Sebastiano Santantonio, due medici, Maria Stella Marzano e Rino Stefani e un avvocato, Maria Florinda Manco. E le “quote rosa” ? La maggiore presenza femminile è appannaggio di “X La Città Nuova” con sette donne in lista seguita da “Racale è Tua” (5), “Io Amo Racale” (4) e “Alleanza per Racale” (3).

Attilio Palma

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