«Io tre cose cambierei subito…»

by -
0 467

Palazzo Balsamo, foto di Emiliano Picciolo

Gallipoli. Qualcosa che duri, che non entri quasi subito in fibrillazione, che non crolli davanti a decisioni più o meno importanti e ben prima della scadenza naturale: forse preoccupati dall’andazzo piuttosto ballerino messo in scena negli ultimi dieci anni, le coalizioni in campo si stanno spendendo per assicurare i circa 14mila votanti (tanti sono i gallipolini che vanno di solito alle urne) che se venissero scelte, la musica cambierà.

Ritrovata una sostanziale unità (corsa separata di Perruccio a parte) il Pdl e la Puglia prima di tutto nella presentazione di Toti Di Mattina hanno insistito su questo tasto, consci di essere stato il principale protagonista in fatto di instabilità, caratteristica che ne ha offuscato l’immagine vincente delle ultime tornate.

Anche le liste di Francesco Errico – che sanno di avere a bordo qualche consigliere uscente non proprio ben saldo sulle “gambe” – devono insistere per fugare ombre e dubbi sulla propria tenuta. E con il Pd a ribadire la linea che aveva dato vita all’ultimo governo Venneri: una alleanza, la più ampia possibile, per cercare di rintuzzare quello che viene ritenuto lo strapotere politico  del parlamentare della città.

Gli altri concorrenti in campo – l’ex magistrato Aldo Petrucci, il già citato Giuseppe Perruccio e la sinistra con Titti Cataldi – tutti con una sola lista di appoggio, sembrano non avere questo problema e cercano di farsi spazio giocando contro gli ampi apparentamenti avversari proprio la carta dell’insufficiente collante che li terrebbe insieme.

Dalle prime battute della campagna elettortale, i contenuti sono sembrati rimanere nella penombra: un convegno sul turismo sostenibile del Pd, i problemi della pesca in un incontro con l’assessore regionale Stefano e i candidati della Cataldi, tra le prime occasioni. Si aprirà probabilmente in questi giorni la fase più calda in cui – tra accuse incrociate di cambi di casacca e separazioni inconfessabili – si dirà cosa fare del Mercato coperto restaurato e vuoto e dell’ex Nautico, del centro storico e delle auto, del porto turistico, della marineria e del prezioso e delicato ambiente, quello naturale che – quello sì – ha le sue leggi fisse e chiare.

Commenta la notizia!