E di notte l'auto va in fumo

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Claudio Palmisano

Alliste. Arrestato e portato in carcere a Borgo S. Nicola e la notte successiva gli bruciano l’auto. Si complica la vicenda che ha visto protagonista Claudio Palmisano, originario del brindisino ma residente ad Alliste.

Aveva fatto rifornimento, rubando a Ugento in una abitazione di un carabiniere, di  vari capi di abbigliamento in dotazione dell’Arma: un paio di stivali, un cappotto impermeabile, una giacca di grande uniforme, fregi e alamari per divisa estiva e invernale e fregi per berretti. Ma tutto questo sarebbe rimasto nascosto, e probabilmente pronto per essere usato, se una lite con la sua compagna, una 25enne del luogo, non avesse insospettito i carabinieri inducendoli ad una perquisizione domestica

I toni sopra le righe hanno spinto i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano che, insieme ai colleghi della stazione di Racale, hanno controllato l’auto. E qui la prima sorpesa: una fondina per pistola, 9 proiettili calibro 7.65, 1500 euro in banconote di vario taglio. Quindi la decisione di continuare i controlli anche nell’abitazione, dove i militari si sono scontrati con l’altra sorpresa: oltre una pistola di fabbricazione tedesca, completa di caricatore con 7 pallottole, un bilancino di precisione e 2 cartucce per pistole a salve. Poi l’abbigliamento di carabinieri precedentemente rubato. Tanto è bastato per l’arresto per detenzione illegale di arma comune da sparo, detenzione di munizionamento e ricettazione. Per Palmisano si sono aperte le porte di Borgo S. Nicola. Ma la vicenda promette di avere ulteriori risvolti dopo l’incendio dell’ auto che sembra di natura dolosa.

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