Due giorni dedicati agli emigranti

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Il concerto dopo il dibattito su “Emigrazione di ieri e di oggi”

Matino. Due serate in onore degli emigranti,  molti i nomi importanti presenti al dibattito che ha inaugurato la manifestazione organizzata dall’associazione Upe di Matino.

«Tutti noi una volta nella vita siamo stati emigranti, chi per piacere e chi per bisogno» – ha detto Vincenzo Marsano nel suo discorso di apertura.

L’europarlamentare Raffaele Baldassare, il senatore Giorgio Rosario Costa, il sindaco di Matino, Giorgio Primiceri, Piero Quarta, coordinatore regionale Upe e molti altri ospiti, si sono poi confrontati sul tema “Emigrazione di ieri e di oggi”,  guidati dalle domande del giornalista e scrittore Aldo Bello.

Esauriente è stata una riflessione dello stesso giornalista che ha fatto notare come, nonostante tutto, il fenomeno dell’emigrazione è ancora presente: «Ancora oggi, ogni anno, dal sud emigrano 80mila tra laureati e diplomati, prima chilometri di fibre muscolari, adesso quintali di materia grigia». Adesso, non vanno con la valigia di cartone, ma molti giovani, appena conclusi gli studi, non trovano altra soluzione che quella di  andare a cercare lavoro fuori. Rimanere significherebbe non avere prospettive.

A conclusione della prima serata sono state consegnate alcune targhe ricordo ai soci ultraottantenni, ai soci fondatori ed una targa speciale anche al maestro Valentino Romano di Galatina, emigrato musicista, che per l’occasione, ha accompagnato il dibattito con la sua fisarmonica. Musica, folklore e balli della tradizione popolare hanno invece caratterizzato la seconda serata di festeggiamenti, con il gruppo “Gli Arcuevi” di Matino e dal Kenya, le note etniche dei “Mijikenda”.

MAQ

 

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