Dopo il mare, l'approdo

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MATRIMONIO A PRIMA VISTA E deciso subito, almeno da parte di Luca, 4 anni fa, in crociera appena vide per la prima volta Antonella

Gli zii, si sa, diventano pazzi per le nipotine. E quando lo sguardo della piccola Daisy, di due anni, ha incrociato quello dello zio chiedendogli un gelato al cioccolato in un’afosa giornata di fine giugno, lo zio non ha potuto fare altro che accontentarla. Così i due si sono allegramente recati al vicino bar e hanno preso il gelato che la bimba ha gustato impiastricciandosi tutto il faccino. Daisy quel giorno aveva una cosa importante da fare: portare all’altare le fedi nuziali per sua mamma e suo papà. «Abbiamo atteso apposta – conferma la sposa, Antonella Cuppone di 25 anni di Sannicola – per la cerimonia nuziale che la nostra bimba fosse abbastanza grande da portarci le fedi. Quando, al momento della benedizione degli anelli, don Piero ha chiesto dove fosse la damigella, siamo tutti stati colti dal panico, cercando la bambina in ogni angolo. Subito, per fortuna, è arrivata la notizia: era fuori, con lo zio, mangiava il gelato. Daisy sa già come ottenere le cose che vuole: ha preso da me».

La storia d’amore tra Antonella e Luca Codognotto, 35 anni di La Spezia, è nata quattro anni fa sulla nave da crociera Costa Serena, dove lui lavorava da molti anni come animatore. «Appena l’ ho conosciuta, ho sentito nell’anima che l’avrei sposata e le ho detto: «Tanto ti sposo». Se lei lo avesse voluto, sarei sbarcato subito, avrei mollato tutto e smesso di navigare. Non c’era ragionevolezza in questo, ma una certezza sentita nel cuore». Ma tanta irruenza e sentimenti espressi così chiaramente, suscitano nella ragazza timore e dubbi «Anche se con il cuore condividevo appieno i suoi sentimenti – conferma Antonella – temevo razionalmente che fosse uno di quei marinai che hanno una donna in ogni  porto, così gli davo degli appuntamenti, poi ci ripensavo e non andavo e poi il cuore mi riportava di nuovo da lui. Anche a mia madre disse subito di volermi sposare».

Il primo bacio tra i futuri sposi c’è l’ultimo giorno di crociera e lei finalmente gli lascia il numero di telefono «Mi ha portata sul ponte di prua – racconta la sposa – di notte, in mare aperto, in una scena tipo “Titanic”, non quando affonda, ovviamente, ma quando i protagonisti si baciano».

Lo sposo trova inquietante il paragone col Titanic avendo navigato per molti anni e avendo sofferto molto per la sorte dei colleghi sulla Costa Concordia, ma ora ha i piedi ben saldi per terra e lavora in albergo come receptionist «Di lei amo la forza e la perseveranza – aggiunge – ha fatto gli ultimi esami all’università col pancione e mi piace anche il suo essere un po’ brontolona, sebbene si fissi troppo a voler capire i motivi dei comportamenti delle persone: a volte le persone si comportano in maniera strana semplicemente perché sono strane». La sposa apprezza dello sposo proprio questo lato del carattere «Tanto io sono agitata – conferma – tanto lui è pacifico e rilassato e tutto gli scivola addosso. Mi dà un senso di pace e di tranquillità e, insieme, la capacità di affrontare qualsiasi problema senza preoccuparmi del mare in tempesta, ma sapendo bene cosa fare».

Maria Cristina Talà

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