Dopo il fulmine di Porto Cesareo il piccolo Mohammed lascia terapia intensiva

Porto Cesareo – Già fuori pericolo, ora è anche fuori dal reparto di Terapia intensiva, e trasferito in Pediatria, Mohammed Diouf, il 13enne senegalese colpito da un fulmine lo scorso 24 agosto sulla spiaggia delle Dune a Porto Cesareo. “Ottima” è stata la risposta alle cure dei sanitari del “Vito Fazzi” da parte del ragazzino che, nel pomeriggio del temporale, ha cercato rifugio sotto un ombrellone. A riportare conseguenze, seppure meno gravi, anche altri quattro ragazzi. Tanta la paura per Mohammed visto che, dopo il fulmine, il suo cuore aveva smesso di battere: fondamentale l’immediato utilizzo del defibrillatore già nei primissimi soccorsi sulla spiaggia da parte di Lucio Nestola, l’operatore sanitario del reparto di cardiologia della Clinica Città di Lecce, intervenuto immediatamente insieme ai bagnini dello stabilimento balneare. All’operatore sono andati gli elogi e i complimenti, tra gli altri, anche dell’Ordine professioni infermieristiche di Lecce “per lo spirito di abnegazione e professionalità che lo ha contraddistinto in una spensierata giornata di ferie prestando soccorso per primo e salvando una persona colpita da un fulmine sulla spiaggia”.

Già nei primi giorni del ricovero, la famiglia di Mohammed ha voluto ringraziare tutti quanti si sono prodigati per salvargli la vita. Lo stesso Nestola si è recato in ospedale per verificare le sue condizioni di salute. Il piccolo è atteso al più presto a Porto Cesareo, subito dopo le dimissioni, sulla stessa spiaggia che lo visto protagonista di una storia per fortuna a lieto fine.

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