Ugento – Trentacinque paesi, tra costa ed entroterra, insieme per far nascere Destinazione turistica Sud Salento con e intorno a Otranto, Leuca e Ugento. Il passo decisivo è stato compiuto il 10 maggio scorso, quando due diverse aggregazioni hanno deciso di unificarsi: quello formale finale il 29 ottobre scorso a Ugento, alla presenza dell’assessore all’Industria turistica Loredana Capone. Ma il cammino per mettere sul tavolo, tutti insieme, quanto di più attrattivo hanno in tema di enogastronomia, cultura e mobilità lenta, alcuni di questi Comuni l’hanno intrapreso nel 2015. Poi, passo dopo passo, hanno incontrato altri centri interessati all’operazione fino alla Regione Puglia, il suo piano strategico del turismo 2014-22 e Puglia Promozione.

A decidere di procedere insieme per realizzare un sistema produttivo imperniato sul turismo erano stati – appunto nel 2015 – l’Area interna del Sud Salento Capo di Leuca e il Piano speciale d’Area Terra d’Otranto. Prima ancora per mettere in piedi una proficua unità d’intenti era stato elaborato il piano speciale d’Area con capofila Poggiardo; pochi mesi prima con gli stessi obiettivi era sorto il piano speciale d’Area con capofila Tiggiano. Di convenzione in convenzione (se ne contano cinque) con relativi ampliamenti, si è giunti al pacchetto finale. Ne fanno parte Alessano, Andrano, Acquarica del Capo, Bagnolo del Salento, Cannole, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Cursi, Diso, Gagliano del Capo, Giurdignano, Maglie, Miggiano, Montesano Salentino, Minervino, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Patù, Poggiardo, Presicce, Ruffano, Salve, Scorrano, Specchia, Santa Cesarea Terme, Spongano, Taurisano, Tiggiano, Tricase, Ugento e Uggiano la Chiesa.

Gli strumenti a disposizione Le loro aspirazioni si sono intrecciate con strumenti messi a disposizione dal governo centrale e dalle Regioni in questi anni, come l’Autorità urbana per lo sviluppo sostenibile, il Sistema culturale Sud Salento, le finalità dell’agenzia regionale Puglia Promozione. “Non abbiamo soltanto bellissime località di mare – chiarisce il Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, promotore di un piano speciale d’Area nel novembre di tre anni fa – ma anche un entroterra con meravigliosi borghi che raccontano tradizioni popolari, in tutte le stagioni dell’anno con feste, fiere, mercati”.

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Alla guida Ugento e Otranto. Il Comune di Ugento, col Sindaco Massimo Lecci, è il capofila di Destinazione Sud Salento e presiederà l’assemblea dei Sindaci; guiderà la Conferenza di partenariato con enti pubblici e soggetti privati il Sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi. “La Regione coinvolta nelle diverse fasi di definizione dell’azione proposta – si legge nella deliberazione tipo approvata da tutti e 35 i Comuni – ha manifestato l’interesse a condividere gli obiettivi perseguiti anche attraverso la collaborazione di Puglia Promozione e la definizione di un progetto sperimentale per il Sud Salento, nel quadro delle attività previste dal Piano strategico del turismo regionale.

I Comuni sottoscrittori della convenzione alla base di Destinazione turistica Sud Salento hanno peraltro già esperienze di attività condivise nei Gruppi di azione locale (Gal), nei Sac (Sistemi ambientali e culturali), nella gestione dei parchi regionali, in particolare quello di Otranto-Bosco di Tricase-Leuca e di Ugento. Ma un ampio spazio anche in cabina di regina è riservato al mondo imprenditoriale: imprese turistiche, agrituristiche, di servizi e di attività culturali, ambientali, paesaggistiche, gastronomiche, agroalimentari. In 35 per un colpo d’ala decisivo e plausibile, tra rischi di decrescita tutt’altro che felice, dopo gli investimenti fatti, e pericolo di spopolamento, già presente in alcune zone del Sud Salento.

 

 

 

 

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